Ronaldo, per stampa portoghese fu il Real a volere l'accordo

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Parole che non furono ritenute attendibili, ma che sono ancora nelle carte. Maradona, ad esempio, è stato un grande campione, non "grazie" alla dipendenza da droghe, ma "nonostante" la sua dipendenza. Guardava un film, si rilassava e faceva gli addominali. E ancora, sui documenti usciti nei giorni scorsi: "Nel 2015 decine di entità, compresi degli studi legali, in diverse parti d'Europa sono stati attaccati e molti dati che avrebbero dovuto rimanere privati sono stati rubati da un cyber criminale".

L'investimento del Real sul calciatore era stato consistente e, anche se non si dubitava delle sue qualità tecniche, c'era una certa preoccupazione per le conseguenze del suo comportamento fuori dal campo. "Lei avrebbe detto di no svariate volte". "Ci sono altre tre donne che accusano Cristiano Ronaldo" rivela ora al 'Sun' Leslie Stoval, l'avvocato che rappresentata Mayorga e che ha avviato un'azione civile contro il calciatore al tribunale distrettuale di Clark County, nel Nevada.

Ora, a proposito della vicenda che la vedrebbe tra coloro che muovono nuove accuse nei confronti del campione della Juventus, è intervenuta la legale della ragazza, Paola Boccardi: "Si tratta assolutamente di una fake news - ha sottolineato il legale - nel senso che questa ragazza non ha niente a che vedere con Ronaldo".

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E per il momento la Juventus (che ci ha rimesso in borsa) e la sua patria, oscillano tra un rispettoso silenzio e la difesa d'ufficio, come quella del premier portoghese Antonio Costa: "Non è sufficiente essere accusati per diventare colpevoli".

Nel lungo comunicato, l'avvocato Christiansen dichiara che "Ronaldo non nega l'esistenza del mutuo accordo" ma aggiunge che "le motivazioni che lo hanno portato ad accettare questa soluzione gli sono state a dir poco distorte". La stessa Karima El Mahroug, poi, testimoniando nel processo cosiddetto Ruby bis a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, aveva smentito di aver mai conosciuto Cr7, bollandola come una delle tante "balle" e "cavolate" che all'epoca, 17enne, aveva messo a verbale.

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