Bimbi stranieri esclusi da mensa, raccolti 60mila euro dimensione font +

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Parla apertamente di discriminazioni, invece, il presidente della Camera Roberto Fico, per il quale "nel momento in cui si fa una delibera che in modo conscio o in modo inconscio crei delle discriminazioni così importanti si deve solamente chiedere scusa".

Le famiglie che erano state costrette a rinunciare al servizio di mensa perché non provviste del documento richiesto dal provvedimento del sindaco di Lodi sono state contattate dal Coordinamento Uguali Doveri.

Polemica sulla nuova delibera a firma leghista che impone ai genitori extracomunitari alcune restrizioni per beneficare delle agevolazioni previste per mense scolastiche e scuolabus nel comune di Lodi. Il Coordinamento Uguali Doveri, infatti, grazie a una raccolta fondi che in poco tempo ha raggiunto 60mila euro, ha garantito ai genitori esclusi dalle agevolazioni per i servizi scolastici un contributo che li aiuterà a pagare la retta.

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Da questa mattina alle 8 un presidio lungo 12 ore vuole ricordare proprio che "la situazione e' tutt'altro che risolta". "Altrimenti potrebbe partire una seconda raccolta fondi". Chi non lo faceva (e quasi nessuno ce l'ha fatta) doveva pagare la tariffa massima di 700 euro.

"Il regolamento resta in vigore, la legge deve valere sempre per tutto. Ma ci sono ancora molti genitori che non sanno di questa possibilità, di questo aiuto e continuano a portare i figli a casa nella pausa pranzo". E nel frattempo, i bambini stranieri che si portavano il cibo da casa dovevano mangiare in una sala lontano dai loro coetanei italiani. "La giunta ha solo specificato le Linee Guida del regolamento e in caso il consolato di appartenenza certificasse l'impossibilità di fornire adeguata documentazione sui beni potremo considerare di credere alla buona fede di chi ha presentato richiesta". Abdelrahman El Saidm, che coordina la protesta degli extracomunitari che denunciano come sia impossibile, o comunque molto difficile, produrre certificati sulle loro proprietà nei Paesi di provenienza, afferma: "Su circa 300 domande per ora ne sono state accolte solo 5, cosa che si ritiene inaccettabile".

Al caso di Lodi fa eco quello della Regione Veneto. Un invito a visitare Samassi: "Tutti coloro che frequentano le scuole a Samassi godono dei medesimi servizi e gli "italiani" sono i primi a chiederci di lavorare in questa direzione perché ogni euro investito in integrazione sociale (la mensa scolastica è la regina delle integrazioni) è un euro che risparmiamo in servizi assistenziali, oltreché un euro investito in educazione civica dei futuri cittadini italiani". La richiesta è nella pagina 'Istruzioni per i richiedenti' pubblicata sul sito della regione Veneto, dove si specifica anche che tutta la documentazione dovrà essere presentata entro il 15 ottobre. Ha rinunciato addirittura alla partita della nazionale di volley femminile contro il Giappone, lei che è pallavolista e, assicurano gli amici, ama più quella della politica.

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