La lettera della UE sulla Manovra del Popolo

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Lo scrivono i commissari europei Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici, in una lettera indirizzata al governo italiano, e specificamente al ministro dell'Economia Giovanni Tria. L'Italia deve crescere, ma gode di buona salute ed è per questo che Conte non ha escluso un percorso di dialogo con la Commissione serio e proficuo.

Per il presidente del Consiglio, i fondamentali economici, nonostante le ultime turbolenze del mercato, sono saldi. Come dire che i commissari parlano senza conoscere la manovra. Come risponde da economista ad un simile rilievo? A creare apprensione la lettera consegnata al Mef dal commissario europeo Pierre Moscovici. "Credo che dialogo costruttivo non sono parole vuote ma indicazioni precise di quello che vogliamo fare".

Non basterà quindi soltanto un'illustrazione più dettagliata delle misure. Il caso italiano è però molto diverso trattandosi di una manovra molto ardita che per la prima volta non segue le regole europee. "Aspettiamo anche le lettere agli altri Paesi". I due ministri sembrano aver già archiviato il giallo della 'manina' tecnica o politica, che avrebbe modificato il decreto fiscale. Ancora: le stime del governo sul Pil "non sono credibili, il debito pubblico continuerà a salire, non bastano 5 miliardi di investimenti pubblici". L'obiettivo della manovra è aumentare la crescita e ridurre il rapporto debito/pil.

Insigne: "Sempre tifato Napoli e il mio cane si chiama Pocho"
IN EUROPA ORA SI GIOCA UN CALCIO PIU' OFFENSIVO - Infine uno sguardo al futuro: " Il calcio si è evoluto molto dagli anni 80 ". Bisogna finirla: non si tratta di rivalità ma di maleducazione. " Napoli è una bella famiglia, un bellissimo ambiente".

La grande maggioranza degli italiani (65%) si dichiara, inoltre, di essere favorevole all'euro, con una crescita di 4 punti rispetto a marzo 2018 e con una percentuale superiore alla media Ue (61%). Diverso il discorso se si mette in campo una manovra anticiclica che va contro la ricerca dei numeretti a cui in Europa sono tanto devoti. Cosa potrà accadere a questo punto?

L'Italia ora ha tempo fino al 22 ottobre per rispondere alla lettera di Bruxelles, poi arriverà il 31 ottobre la decisione finale della Commissione sulla Manovra, con lo spettro di una formale bocciatura. Mi pare quindi che abbia già manifestato la volontà di modificare la manovra sulla base di un criterio di riduzione. "E qui inevitabilmente si apriranno giochi interessanti". Poteva andare anche peggio. Pochi, praticamente nulli, i passi in avanti, se non registrare una intesa a 27 sul "divorzio da Londra": la premier Theresa May è tornata a Downing Street con un pugno di mosche. Dietro c'è la bandiera italiana. "La Commissione ha il dovere di scambiare le idee con lo Stato membro". Sono state "adottate in modo democratico", anche dall'Italia, e "si applicano a tutti con equità e giustizia". È la normale interlocuzione che avviene tra Commissione e singoli Stati Membri.

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