M5S: le nomine Rai non le fa Salvini

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Nella Rai che ha in mente Salvini ci saranno le voci di tutti, anche di quelli che comandavano prima.

La partita su direttori di reti e tg si dovrebbe chiudersi a fine settimana, nel Cda di giovedì o venerdì e i candidati sembrerebbero tutti interni. Questo è l'unico modo per rilanciarla realmente.

Il leader della Lega, che in Trentino Alto Adige si prepara ad avere un'altra vittoria nel voto di domenica, beve una lunga weiser beer, mangia un pezzo di pollo e si gode con migliaia di persone in un pratone sotto l'Alpe di Siusi il concerto dei Kastleruther Spatzen, gli adiratissimi passerotti del folk sud-tirolese, e gente arrivata anche dalla Germania, dall'Austria e dalla Svizzera li applaude pazzamente ma anche Salvini è adorato: "I am german and I love you", gli dicono in tanti.

Il presidente Marcello Foa e l'ad Fabrizio Salini hanno dato una serie di nomi di papabili ai due vicepremier, loro ci stanno "serenamente" ragionando e il via libera sta per arrivare. Le nomine non le fa Salvini. "Basta fare i fenomeni", hanno dichiarato all' Ansa fonti legate ai pentastellati.

Pensioni, su quota 100 i conti non tornano
A tutti meno che ai lavoratori attuali che pagano i contributi sapendo che non andranno mai a finanziare le loro pensioni . Da fonti governative, inoltre, trapela il possibile ritorno delle c.d. finestre pensionistiche che saranno "trimestrali".

Sul fronte politico, forte è l'irritazione del M5S per alcune dichiarazioni di Matteo Salvini sulla Rai rilasciate sulle pagine del Messaggero.

La Lega ancora non ha abbandonato il tentativo di rivendicare per sè la direzione del Tg1, con Sangiuliano.

Presa di posizione netta dall'opposizione. Tra i motivi della richiesta, Barachini ha auspicato che i due possano fornire "rassicurazioni" affinchè le nomine che si apprestano a fare siano "autonome". Raccontano, infatti, che nell'accordo tra il Cav e Salvini su Foa ci sarebbe l'ok a una direzione di testata o di rete (o comunque il via libera a un incarico aziendale) in quota azzurra. E' stato delegato dal Consiglio o è una sua iniziativa personale?

‎Anzaldi sostiene che "Il governo ha il divieto assoluto di occuparsi di gestione del servizio pubblico, figuriamoci se può mettere bocca sulle nomine: lo hanno stabilito le sentenze della Corte Costituzionale". Vogliono occupare e lottizzare infrangendo ogni legge. E a quest'ultima Salvini - in linea con la teoria di Steve Bannon per cui le emittenti radio sono culturalmente e politicamente decisive, e in America sono per lo più d'orientamento conservatore - tiene particolarmente, nella sua convinzione così riassunta a tavola: "Va cambiato e rinfrescato il racconto del Paese, senza strappi, senza faziosità". "Vengano in Vigilanza a spiegare come intendono procedere e se vogliono tutelare l'autonomia della Rai dalle ingerenze della politica". I governi non fanno altro da quando esiste la Rai.

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