Barella, cuore sardo: "Ho sempre tifato Cagliari, non andrò via per soldi"

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"Mi sento mezzala. Da trequartista sono libero di muovermi, ma sono meno utile nella riconquista del pallone".

Se dovessi andare via non sarà mai per soldi, ma solo per ambizione. " Mi tolgo i miei sfizi, ma non gioco a calcio per farmi la macchina bella".

Non solo perché nato e cresciuto nel capoluogo sardo, ma perché vero e proprio leader tecnico della squadra.

"Ci sta per la comune interpretazione della partita: nessuno dei due molla niente. Ma lui ha più forza fisica".

Pensioni, su quota 100 i conti non tornano
A tutti meno che ai lavoratori attuali che pagano i contributi sapendo che non andranno mai a finanziare le loro pensioni . Da fonti governative, inoltre, trapela il possibile ritorno delle c.d. finestre pensionistiche che saranno "trimestrali".

Nicolò Barella, centrocampista del Cagliari, è un calciatore tra quelli che si sta mettendo più in luce in questi primi mesi di stagione. "Ho sempre tifato Cagliari, ma in casa mia sono tutti interisti e quindi da bambino ero contento quando vincevano i nerazzurri".

"Del Piero era l'idolo, il modello Stankovic: per intensità e tiro". Intanto, fa piacere vedere protagonisti nelle Nazionali Nicolò, ma pure Cragno, Romagno e lo stesso Deiola, che oggi è a Parma. La proprietà americana ha messo a disposizione dei fondi per migliorare la rosa e l'arrivo di Lucas Paquetà è la prova che i rossoneri hanno pigiato sull'acceleratore per anticipare i tempi. "Poi Nainggolan e Khedira". Piace molto a Gennaro Gattuso, che forse si rivede in lui per grinta e sacrificio.

Sul campionato migliore: "Quello inglese, lì di sicuro non tirano mai via la gamba".

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