E’ morto Gilberto Benetton, fondatore con i fratelli del marchio di famiglia

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È stato, insieme ai fratelli (tra cui anche l'ex senatore Luciano Benetton), fondatore del Gruppo Benetton nel 1965. Il secondo, il crollo del Ponte Morandi a Genova e le sue 43 vittime, con la risonanza pubblica e politica che ne è seguita, e che ha visto finire sul banco degli imputati Autostrade e, risalendo nella catena di controllo, Atlantia e la stessa holding di famiglia, Edizione, della quale Gilberto Benetton era vicepresidente.

Grave lutto nel mondo dell'imprenditoria italiana.

"Sinceramente non è mia abitudine rispondere a insinuazioni, ma è vero, tutta la famiglia il 15 agosto si è riunita a casa di mia sorella Giuliana, come abbiamo sempre fatto negli ultimi trenta anni, questa volta stretti assieme per ricordare nostro fratello Carlo, il fratello più giovane, scomparso meno di un mese prima". Ha però comunicato con parole chiare e inequivocabili un pensiero di cordoglio alle famiglie delle vittime e la propria vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono stati coinvolti in questo disastro.

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Poi la medesima battuta che non fa ridere è stata pedissequamente ripresa da Striscia mettendoci due risate registrate sopra. Una battuta infelice sulla recente operazione all'orecchio del piccolo Leone ha fatto infuriare papà Fedez .

"Se nel caso di Autostrade sono stati commessi degli errori, quando si sarà accertato compiutamente l'accaduto verranno prese le decisioni che sarà giusto prendere", risponde l'imprenditore alla domanda se crede che da parte di Autostrade per l'Italia siano stati commessi errori", aveva aggiunto.

"Se ne va un grande trevigiano, esponente di una famiglia di imprenditori che è diventata il simbolo stesso dell'imprenditoria 'made in Veneto'". "La famiglia Benetton, sin dagli albori della loro storia imprenditoriale - afferma Zaia - ha rappresentato un modo diverso e nuovo di fare impresa". Ha innovato il concetto e i metodi di produzione, ha rivoluzionato vendita e marketing, ha creato nuovi gusti e un nuovo linguaggio pubblicitario. Edizione, attraverso Sintonia Spa, detiene il 30,25% di Atlantia, che a sua volta possiede l'88,06% di Autostrade per l'Italia. "Di Gilberto - sottolinea Zaia - ci mancherà l'ampiezza di vedute, insieme a quel suo carattere schivo e riservato, così connaturale alle caratteristiche dei veneti, operosi e refrattari alla luce dei riflettori". "La sua riservatezza, la sua passione per le sfide e la sua ambizione di crescita globale -si legge nella nota di Atlantia- ci hanno accompagnato e guidato nei tanti anni di lavoro comune, in cui abbiamo potuto apprezzare le straordinarie qualità dell'uomo e la grande capacità di visione dell'imprenditore, che ha saputo indicare la via per aprire nuovi percorsi di sviluppo".

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