Khashoggi, le condoglianze del Re Saudita

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La spiegazione data dai sauditi sulla morte di Jamal Khashoggi per il presidente americano Donald Trump "è credibile": lo afferma la Casa Bianca che chiede a Riad di "fare giustizia tempestivamente, in maniera trasparente e in conformità con un processo equo".

La decisione è stata presa dal governatore di Istanbul in quanto la donna era insieme al giornalista quando quest'ultimo è scomparso subito dopo essere entrato nel consolato saudita a Istanbul per ottenere la licenza di matrimonio ed è stata proprio lei, non vedendolo piu' uscire, a dare l'allarme.

Messa alle strette dalle sempre più pressanti richieste di chiarimenti della comunità internazionale, e minacciata di sanzioni dal suo maggiore alleato in Occidente, gli Usa, Riad alla fine ha ammesso: il giornalista saudita Jamal Khashoggi è stato ucciso nel consolato saudita di Istanbul.

Sebbene nessuno creda quindi alla verità che i Saud forniscono sulla morte del giornalista, non si parla di sanzioni.

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Per carità un calo ci sta e che le vincesse tutte, anche solo per un normale calcolo delle probabilità, era impossibile. Prima volta - "A Manchester sarà una partita diversa, tra due squadre che giocheranno entrambe per vincere".

L'uomo ripreso sarebbe Mustafa al Madani, già identificato come uno dei 15 uomini accusati di essere stati mandati dal regime saudita a Istanbul per sequestrare o uccidere Khashoggi. Ma ha anche precistoa: "Voglio parlare con il principe prima di intraprendere i prossimi passi".

L'omicidio di Jamal Khashoggi, ha detto il presidente turco, è stato attentamente "pianificato da giorni" e sono state fatti dei sopralluoghi nella Foresta di Belgrado e nella zona di Yalova come possibili luoghi di sepoltura del corpo.

Ieri il ministro degli Esteri saudita, Abdel al-Jubeir, ha sostenuto che Riad non è a conoscenza di dove sia stato portato il cadavere di Khashoggi. In particolare feroci i suoi attacchi nei confronti dell'intervento militare di Riad in Yemen. Si tratta di Maher Abdulaziz M. Mutreb, un ufficiale dei servizi segreti che in precedenza prestava servizio nell'ambasciata di Londra dell'Arabia Saudita. Chi meglio di lui poteva conoscerne gli intrighi? Il re saudita Salman ha ordinato la creazione di una commissione ministeriale, presieduta dal principe ereditario Mohammed bin Salman, per riformare i servizi d'intelligence sauditi. "E' stata un'operazione - ha aggiunto il capo della diplomazia dell'Arabia Saudita - dove alcuni individui hanno ecceduto le indicazioni delle autorità e le responsabilità che avevano".

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