Manovra, la lettera di Tria a Bruxelles: "Scelte difficili ma necessarie"

Adjust Comment Print

La bocciatura era attesa e non sorprende il governo, che si prepara ora al confronto con dichiarazioni che da una parte danno un colpo al cerchio, dall'altra alla botte.

"Oggi, per la prima volta, la Commissione è obbligata a chiedere a un paese dell'area dell'euro di rivedere il suo progetto di piano di bilancio", ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, "ma non vediamo alternative che non siano richiedere al governo italiano di fare [tale revisione]. Ci è stato affidato il compito da tutti gli stati membri di mantenere gli impegni comuni", è "nostro dovere", perché "la fiducia è cruciale". "Anche come socialdemocratico, aumentare il debito non è una strategia intelligente". L'esecutivo Ue "nota inoltre che la bozza di bilancio non è in linea con gli impegni assunti dall'Italia nel programma di stabilità" presentato a Bruxelles ad aprile. Quante ipocrisie sono state usate per coprire l'esistenza di un nocciolo duro franco-tedesco, quante ancora per sostenere a parole la priorità del fronte mediterraneo e poi spostare risorse quasi sempre a Est e, infine, quanta ipocrisia c'è stata nella scelta di validare la corsa di Amsterdam ad aggiudicarsi l'Ema senza che avesse nemmeno la sede per ospitarla. "Non arrivano le cavallette", tranquillizza l'altro vicepremier pentastellato Luigi Di Maio. L'idea di innalzare il deficit per finanziare la cosiddetta "manovra del popolo" non poteva in alcun modo essere messa in discussione. "Troveremo una soluzione ma dal deficit non ci spostiamo", chiude il cerchio il premier Giuseppe Conte. La speranza dei tecnocrati di Bruxelles, che hanno pensato bene di bocciare la manovra addirittura a Borsa aperta (senza però provocare panico), è probabilmente quella che lo spread inizi a correre per spaventare l'esecutivo italiano piegandolo magari anche con il downgrade delle agenzie di rating. "Sono previste correzioni automatiche ma se lo spread arriva a quota 400 - dice - dovremo ricapitalizzare le banche". Un velo che serviva in qualche maniera a mitigare le contraddizioni, a conciliare i crudi interessi nazionali con la narrazione europeista.

Di qui, comunque, il preoccupato e occhiuto intervento del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

F1 Austin, Vettel: "Peccato per pole, contento del giro"
Sei centesimi si possono trovare ovunque e si può discutere all'infinito su dove li ho persi, ma sono abbastanza contento del giro che ho fatto.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avverte le forze politiche: bisogna scongiurare che il disordine della pubblica finanza produca contraccolpi pesanti anzitutto per le fasce più deboli.

La domanda, come detto, rimane la stessa: lo stesso governo che pochi giorni fa spiegava a Moody's di volere una riforma delle pensioni "disponibile soltanto per il prossimo" anno, può rimandare l'appuntamento con la realizzazione delle sue promesse? E' la prima volta, infatti, che una manovra economica nazonale viene rispedita al mittente.

Comments