Volley in lutto: morta Sara Anzanello

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E' rimasta nel capoluogo gaudenziano fino al 2009. La Legavolley femminile ha rilasciato un comunicato per ricordare la Anzanello, considerata una delle più importanti e apprezzate pallavoliste del ventennio.

Classe 1980, la Anzanello ha sempre ricoperto il ruolo di centrale. E proprio ieri sera - a poche ore dalla morte - sul suo profilo Facebook è comparsa una sua lettera che mette i brividi da tanto è bella, profonda e pervasa dalla voglia di vivere. "Anza, sarai sempre nel cuore". A dare la notizia è il sito Volley Ball.it. La giovane è deceduta a seguito di una grave malattia che l'ha colpita nel 2013. Passò poi all'Agil Volley e ad Asystel, portando a casa straordinari risultati: la Coppa Italia, due Supercoppe Italiane, una Coppa CEV e due Top Teams Cup. Lei che con la maglia della Nazionale aveva toccato quota 278 presenze. Si aggiudicò il premio personale "Miglior Muro" al World Grand Prix nel 2006.

Leopolda 9, segui la diretta della giornata conclusiva della kermesse renziana
Lontano dal palco sono i capanelli che si formano in tutta la vecchia stazione leopoldina ad attirare l'attenzione. Una punzecchiatura al resto del partito, quello non renziano.

Nel 2011 venne ingaggiata dal club azero Azerreyl Voleybol Klubu, squadra con cui giocò fino al 14 marzo 2013 quando venne ricoverata a Milano per un trapianto di fegato urgente. Una volta scoperta la malattia, la Anzanello era stata operata al fegato prima di cominciare una lunga fase di riabilitazione che l'aveva anche riportata sui campi di volley, che aveva continuato a praticare nell'Agil, società di Novara. Pietro Bruno Cattaneo, presidente della Federvolley, piange la prematura scomparsa di Sara Anzanello. "Sara era una ragazza davvero speciale che sembrava essere riuscita a vincere la sua personalissima battaglia, ma purtroppo le cose non sono andate come noi tutti speravamo - ha continuato Cattaneo - Oltre che essere stata un'atleta di primissimo livello, era una persona eccezionale".

"Anche lei faceva parte della nostra famiglia dato che apparteneva a quella generazione di ragazze che hanno fatto del Club Italia e non a caso la Fipav la volle nuovamente con sé qualche anno fa". "Ai suoi cari e alla sua famiglia un sincero abbraccio e le più sentite condoglianze".

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