De Gregori e Paladino diventano anema e core

Adjust Comment Print

Due personalità eccellenti, provenienti da due campi diversi, si sono unite per collaborare a quattro mani; ognuno ci mette del suo, e, se tutto va bene, ci si incontra a metà strada. Non tanto per la lingua ma per la tradizione: Anema e Core è un pezzo sospeso tra Sorrento, Capri, atmosfere anni '50... ho subito pensato che il disco doveva essere un vinile.

Resta fuori una cosa soltanto che nessuno ha citato mai: il mistero che sta dietro a un'opera d'arte sebbene Paladino una volta abbia detto una cosa bellissima e cioè che "il significato di un'opera d'arte è sconosciuto anche all'artista stesso", sia una canzone che una scultura.

Vero dal vivo è un film sul tour di concerti 2017 di Francesco De Gregori in anteprima alla Festa del cinema di Roma e Anema e core, l'ultima delle canzoni incise dall'artista 67enne, diventa un duetto con la moglie e un'opera con Mimmo Paladino. Mimmo Palladino è un impuro, nella sua capacità di accostarsi a diverse forme d'arte: pittura, fotografia, musica teatro.

Una operazione "da collezionista" classico: stampata in 99 copie numerate, autografate (realizzata per chi vuole conoscere i dettagli, su carta Japan Shoji da 54 grammi con il torchio "Amos dell'orto" dai Fratelli Bulla a Roma), contenuta in un cofanetto ("Parola che odio", dice De Gregori) alla modica cifra di mille euro se l'avete prenotata prima del 5 ottobre, da oggi in vendita per 1200 euro.

Fedez-Ferragni: compleanno con polemica al supermercato
Una scelta infelice, a detta dei fans, che stanno ironizzando anche sulla disattivazione del profilo Instagram per una sola ora. Siamo persone che sanno scherzare e prendersi in giro, ma siamo anche persone di valore.

Una collaborazione che ha il curioso gusto della sperimentazione, del gioco e della sfida. I due le hanno colte, ci hanno lavorato ed infine ci hanno regalato un capolavoro di emozioni, note e colori, "Anema e core". Soprattutto in un mestiere come il mio, dove si lavora spesso sulla prevedibilità, su quello che si pensa che il mercato possa volere.

"Dopo tanti anni è bello fare qualcosa d'imprevedibile, buttare il cuore oltre l'ostacolo".

Paladino ci racconta invece la creazione in una vecchia bottega romana "che sembra di tornare indietro all'800 quando ci entri". Il mese prossimo uscirà un'edizione "commerciale" in 500 copie e con una copertina differente. “Un uomo di spettacolo si osserva, si piace per un certo periodo con gli occhiali scuri e allora è una comodità salire sul palco e già sapere che hai unarmatura e poi a un certo punto capisci che non serve sono i cambiamenti che avvengono dentro che sono più importanti, non sono corrispondenti a un cappello o a un paio di occhiali…”.

Non abbiamo visto paura oggi alla Triennale, ma due pacificati professionisti "benestanti".

Comments