Volley, addio a Sara Anzanello. Quando credeva di farcela: 'Un miracolo'

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Sara Anzanello, ex pallavolista della nazionale italiana, è scomparsa all'età di 38 anni. Nel 2009 passò a Villa Cortese, dove vinse due Coppe Italia e raggiunse per due volte la Finale Scudetto. La campionessa durante l'avventura in Azerbaigian all'Azerreyl Baku è stata portata in ospedale e ricoverata a Milano. Nel 2013 aveva subito un trapianto di fegato a causa di un'epatite fulminante.

Dopo la malattia, era tornata alla pallavolo nel 2015, prima come team manager del Club Italia, quindi in campo con la formazione di B1 dell'Igor Volley Novara. Ed ora inizierò i cicli di chemioterapia, ho paura perché voglio vivere.

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Negli ultimi tempio, purtroppo, la malattia si era aggravata. Ha saputo dare un valore a tutte le sue personali esperienze: "abbiamo avuto modo, in diverse occasioni, di apprezzare la sua capacità di approccio con i giovani, ai quali, negli incontri pubblici, ha sempre ricordato l'importanza dell'impegno con il quale si possono raggiungere i risultati e quella marcia in più di chi sa vivere ogni evento come una lezione, sempre con ottimismo". Poi so benissimo che certe cose non le posso più fare: "ma non mi sento davvero gli anni che ho". "Semplicemente vivere, passeggiare, stare all'aria aperta, un bel bagno in un mare limpido, la sabbia sotto i piedi, la neve candida che mi circonda in una giornata invernale di sole, i miei quadri, la mia cucina, il mio piccolo orto sinergico, una serata con la mia famiglia e con le persone a cui voglio bene". "Il mio sogno e' vivere". Dopo il difficile trapianto di fegato nel 2013 ho lottato per riprendere in mano la mia vita; quest'anno, l'aggravarsi della mia situazione mi ha riportato qui al Niguarda per entrare nuovamente in lista. "Nello stesso periodo mi è stato diagnosticato un Tum.re al sistema linfatico, neanche riesco a dirlo". "Tante altre persone stanno combattendo la mia battaglia, in tante l'hanno già vinta, altre no", continuava Sara.

Ma in questi 5 anni, piano piano, ho riscoperto la natura, la gioia di un manto bianco in montagna, una camminata tra i boschi, la mia famiglia... non tutto il male viene per nuocere, se lo si affronta con il sorriso e lo si accetta per quello che è.

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