Tap: senatori M5S, Conte sbaglia

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Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Curiosamente anche Fico ha parlato di compattezza, ma ha preferito parlare di coesione sociale invece che ricorrere alla militarizzazione del linguaggio. Il Movimento No Tap annuncia anche una "mobilitazione generale contro il Governo Conte", con appuntamento domenica 28 ottobre a San Foca, nella marina di Melendugno, perché: "Questo Governo, come i precedenti, vuole favorire la gigantesca lobby transnazionale che sta dietro a Tap".

Nel mirino ovviamente finisce anche la ministra per il Sud Barbara Lezzi, con Forza Italia che si unisce ai comitati contro il gasdotto per chiederne le dimissioni.

Sceglie la metafora della "testuggine romana" Luigi Di Maio per chiamare a raccolta parlamentare e militanti del Movimento 5 Stelle in uno dei momenti più delicati della vita del governo Conte. "Dava come risultato una massa compatta e protetta in modo impenetrabile e veniva usata in particolare durante gli assedi". Non solo. Di Maio dice che tali documenti esistono, ma ancora non li ha mostrati! Se esistono queste penali, perché non averle mostrate prima visto che i 5 Stelle sono al governo del Paese da ben 5 mesi? Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. C'è addirittura una parte del cantiere sequestrato dalla Procura e non si faranno sconti a nessuno. Questi cedimenti non ce li possiamo permettere. "I cittadini, giustamente, non ce lo perdonerebbero mai". Ma così è, altrimenti avremmo agito diversamente. "Chi si sfila si prende questa responsabilità dinanzi ai cittadini e di questo dovrà renderne conto".

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E già lo sappiamo che, a riportare i due passaggi incriminati - ben visibili negli screenshot - ci sarà chi ci risponderà che è il solito attacco di quelli con la puzza sotto il naso, che in fondo non è una laurea a stabilire il valore di una persona (figuriamoci, e chi lo sostiene?), che è ora che si badi al sodo e troppe chiacchiere ci hanno portato alla rovina e via sghignazzando. Alla vigilia di passaggi parlamentari decisivi, che culmineranno con il lavoro sulla legge di bilancio (che si annuncia lungo e complesso, anche in ragione delle bocciature della UE e degli analisti indipendenti), il vicepresidente del Consiglio scrive un lungo post per "richiamare all'ordine" i parlamentari del Movimento 5 Stelle "dissidenti", ovvero coloro i quali hanno espresso più di un dubbio sulle ultime scelte del governo, dalla TAP al condono per le case di Ischia, passando per il decreto fiscale e l'arrendevolezza alla Lega su alcune norme del decreto immigrazione. Non possiamo rischiare che il reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza, il superamento della Fornero, l'eliminazione delle pensioni d'oro, gli investimenti per le imprese, la riaffermazione della nostra sovranità come Paese vengano rimessi in discussione perché qualcuno decide di fare un passo indietro di testa sua.

"Non potete nascondervi dietro una frase 'sono No Tap' e dicendo che le autorizzazioni date sono legittime, di fatto, scaricando le responsabilità ad altri. Qualsiasi altro comportamento non è da M5s e non sarà assecondato" avverte Di Maio. Il Governo è forte e va avanti.

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