Il teatro perde un grande vecchio: è morto Carlo Giuffrè

Adjust Comment Print

E' morto nella notte Carlo Giuffré, grande attore di cinema e teatro. L'attore di cinema e teatro era noto al grande pubblico per il sodalizio artistico con il fratello Aldo, di quattro anni più grande di lui, scomparso nel 2010.

Giuffrè, ricorda Il Mattino di Napoli, si è diplomato all'Accademia nazionale d'arte drammatica, iniziando poi a lavorare con il fratello Aldo in teatro nel 1947.

La sua ultima apparizione sul grande schermo e' in "Se mi lasci non vale", firmato nel 2016 da Vincenzo Salemme. E proprio al grande attore e autore napoletano, i fratelli Giuffré aveva voluto dedicare la parte più importante della loro carriera teatrale in età matura, portando sul proscenio - con Carlo anche nelle vesti di regista - le grande commedie di Eduardo come "Natale in casa Cupiello", "Napoli Milionaria" e "Non ti pago".

Tap: senatori M5S, Conte sbaglia
Questi cedimenti non ce li possiamo permettere. "I cittadini, giustamente, non ce lo perdonerebbero mai". C'è addirittura una parte del cantiere sequestrato dalla Procura e non si faranno sconti a nessuno.

Carlo Giuffrè, che nel 2015, per l'ultima volta, è andato in scena con l'adattamento teatrale del film Schindler's List, ha saputo prestare il volto ad alcuni personaggi cinematografici indimenticabili.

Nel 1963 entra nella Compagnia dei giovani: Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Romolo Valli ed Elsa Albani. "Sempre in teatro, negli anni Ottanta, con il fratello Aldo fonda una compagnia, e hanno successo con commedie come 'Il piacere dell'onesta", 'Pane altrui', 'Miseria e nobilta" e I'l medico dei pazzi'. Del 2002 l'interpretazione del ruolo di Geppetto nel 'Pinocchio' di Roberto Benigni. Attivo anche in televisione, partecipa agli sceneggiati "Tom Jones" (1960) e "I Giacobini" (1962). In pochi ad esempio sanno che nel 1971 ha anche presentato il Festival di Sanremo. Nel 2007 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dal Presidente della Repubblica.

Comments