Le nuove rivelazioni di "Football Leaks"

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Rivelazioni scottanti, come quelle sull'aggiramento del Fair Play Finanziario da parte di Psg e Manchester City o quelle sulla Superlega dei club. Protagonisti della vicenda, che ha consentito ai due club di affrontare il FFP con sanzioni minime, sono l'ex presidente dell'Uefa Platini ma, soprattutto, l'attuale presidente della Fifa e allora segretario generale dell'Uefa, Gianni Infantino.

Il Paris Saint-Germain è di proprietà del Qatar Sports Investments, un fondo statale il cui principale responsabile è l'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad al Thani. "È sempre una dura sfida cambiare le cose, andare avanti e tenere insieme le persone per fare le cose al meglio", ha detto Gianni Infantino, in una nota rilasciata dalla Fifa. Mediapart riferisce anche di una multa di 'soli' 60 milioni di euro alle due società che, al contrario di altre, non furono escluse dalle competizioni continentali.

Nomi importanti, carte e documenti circostanziati, con email, firme, confronti diretti tutti messi nero su bianco da accordi sottaciuti ai più ma che avrebbero condizionato il corso degli ultimi anni, rinforzando il legame tra l'UEFA e le principali (e più potenti) società europee. "Voglio dire, se stessi solo nel mio ufficio senza parlare con nessuno non farei niente". Infantino, in particolare, viene accusato di aver 'negoziato' con Paris Saint Germain e Manchester City quando era il numero 2 della Uefa, mitigando le sanzioni per le violazioni del fair-play finanziario.

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Per lunghi tratti però si è fatto un bel calcio. "Mi spiace per l'autogol , sono stato sfortunato ma mi sono fatto perdonare". Pressioni? Non le vivo, mi metto il fischietto e lavoro.

Un nuovo scandalo internazionale ha colpito il mondo del pallone europeo. È ovvio che queste campagne hanno uno scopo ben preciso: "quello di attentare alla credibilità della figura del presidente della Fifa Infantino e del segretario generale Fatma Samoura".

I documenti di "Football Leaks" mostrano che nel 2016 i dirigenti di alcune squadre europee, tra cui la Juventus e il Milan, si riunirono per parlare di una possibile Superlega, un'alternativa alla Champions League che però dovrebbe funzionare in modo simile alla NBA: senza necessità di qualificarsi o rischio di retrocessione, e con possibilità per le squadre di negoziare liberamente i contratti di sponsorizzazione della lega. Real Madrid, Barcellona, Manchester United e City, Bayern Monaco, Chelsea, Liverpool, PSG e le italiane Juventus e Milan, secondo i documenti dell'European investigative collaborations, erano a un passo dal riuscirvi. Nel documento il Bayern Monaco risulta fra i fondatori, il Borussia Dortmund fra gli ospiti iniziali.

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