"Manita" del Napoli: battuto l'Empoli 5 a 1 (GALLERY)

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Il copione è completamente diverso rispetto alla gara contro la Roma.

CONFRONTO - Il quotidiano sottolinea come la Juventus abbia praticamente dominato contro chiunque ma anche che la squadra di Allegri abbia sfidato solo Lazio e Napoli tra le big.

Nel Napoli maglia da titolare per Mertens e Fabian Ruiz, c'è anche Insigne.

EMPOLI (4-3-2-1): Provedel; Di Lorenzo, Silvestre, Maietta, Antonelli, Acquah (22' st Zajc), Bennacer, Traore; Krunic (23' st Pasqual), Ucan (35' st La Gumina); Caputo. L'avvio è tutto del Napoli.

L'Empoli ha infatti deciso di non cambiare e di rinnovare la fiducia ad Andreazzoli, almeno fino alla partita del prossimo turno contro l'Udinese.

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Per lunghi tratti però si è fatto un bel calcio. "Mi spiace per l'autogol , sono stato sfortunato ma mi sono fatto perdonare". Pressioni? Non le vivo, mi metto il fischietto e lavoro.

MARCATORI: 9' pt Insigne (N), 38' st Mertens (N), 13' Caputo (E), 19' st Mertens (N), 45' st Milik (N), 47' st Mertens (N).

Intanto il Napoli si è gustato un buon antipasto regolando la squadra di Andreazzoli, accademica e anche piacevole da ammirare in fase di costruzione, ma poco aggressiva e cattiva in fase difensiva per poter contrastare gli azzurri, che convincono per personalità, opportunismo e lettura della partita. Che sia questo il segreto di Carlo Ancelotti non è più troppo presto per dirlo.

Pratica archiviata al San Paolo, senza troppi problemi. Il Napoli va un po' in affanno ma stringe i denti e al 44' trova la quarta rete con Milik, appena entrato, a conclusione di una splendida ripartenza con ultimo tocco di Mertens.

Ieri sera, come è consuetudine, l'autore delle tre reti ha portato a casa il pallone e lo ha inserito nella sua bacheca, come mostra orgoglioso attraverso le 'stories' del suo account Instagram, già colma di oggetti da collezione: trofei ed altri riconoscimenti, nonché statuine rappresentanti il calciatore stesso e altri omaggi dei tifosi, insieme ad altre quattro sfere, perché in realtà il numero 14 del Napoli alle triplette c'era già abituato con Maurizio Sarri, quando veniva schierato come prima punta, con ottimi risultati in termini realizzativi. Cinque a uno e ora testa alla Champions.

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