Pakistan, la Corte Suprema assolve Asia Bibi

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Il marito di Asia Bibi, Ashiq Masih, ha chiesto aiuto per la moglie e la sua famiglia e avanzato, in un video messaggio, una richiesta di asilo a Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada, dopo che le proteste degli integralisti islamici in Pakistan hanno convinto il governo di Imran Khan a bloccare il rilascio della donna, assolta dall'accusa di blasfemia. Il verdetto accoglie così il ricorso presentato nel 2015 contro la condanna emessa dall'Alta corte di Lahore (Lhc), che un anno prima aveva confermato la decisione di un tribunale arrivata nel novembre 2010. Il caso di Asia Bibi aveva scatenato violenze nel Paese e indignazione all'estero e ora la decisione a suo favore è stata accolta con soddisfazione dagli attivisti per i diritti umani e dalla comunità cristiana. Ma dal giorno della pubblicazione della sentenza, gruppi legati al Tehreek-e-Labbaik Pakistan (TLP), un partito islamista, hanno paralizzato molte città del Paese con manifestazioni, blocchi delle strade e minacce. Ma ecco la frase più sorprendente e inattesa: "La blasfemia è un'offesa grave ma anche insultare la religione dell'imputata e mischiare la verità e la falsità come fatto dall'accusa nel nome del profeta Maometto non è meno blasfemo". Le accuse contro la donna, oggi 47enne, risalgono al 2009 quando le sue compagne di lavoro, tutte musulmane, la accusarono di aver contaminato la loro acqua immergendo la sua tazza nella brocca comune. Le donne denunciarono Asia Bibi ad un predicatore sostenendo che, durante la discussione che seguì, avrebbe offeso apertamente Maometto, macchiandosi del reato di blasfemia. Nel frattempo il suo avvocato, il musulmano Saif-ul-Mulook, ha lasciato il Pakistan perché "teme per la vita", specie dopo che le autorità non gli hanno concesso alcuna protezione.

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La seconda fila sarà monopolizzata invece dalle Ducati , rispettivamente con Andrea Dovizioso , Jack Miller e Danilo Petrucci. Andrea non ha mai perso l'occasione per massacrare Iannone e ora il suo bersaglio si è spostato su Lorenzo .

L'avvocato che ha difeso la donna ha dovuto lasciare il Pakistan. "Ho bisogno di restare in vita per proseguire la battaglia giudiziaria per Asia Bibi". Ma per ora Asia Bibi non potrà lasciare il Pakistan. Ma quel che è più doloroso "è la risposta del governo".

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