Reddito di cittadinanza: Crotone segna il record per gli Isee più bassi

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In provincia di Cremona solo il 5,7% delle famiglie è interessato al reddito di cittadinanza: 8.800 famiglie in tutto, su un totale di circa 149.800 nuclei presenti nel territorio. I valori dell'Isee sono storicamente più bassi nel mezzogiorno.

Ci sono 34 province del Sud e delle isole in testa alla classifica dei potenziali beneficiari del reddito di cittadinanza così come lo immagina la manovra gialloverde per il 2019. Il record andrebbe alla provincia di Crotone, che ha quasi una famiglia su quattro con un Isee sotto 9mila euro, così da rientrare alla grande nella misura annunciata dal Governo, che prevede la misura assistenziale per famiglie con Isee fino a 9360 euro annui.

I vantaggi ci sarebbero sia per i lavoratori, perché la somma di reddito di cittadinanza e salario in nero sarebbe superiore alla paga regolare; sia per i datori di lavoro, perché risparmierebbero dal 30% al 60% sul costo del lavoro pur potendo avere comunque la stessa prestazione lavorativa.

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Possibile anche che i club possano optare sulla formula della "cessione di diritto di superficie". Che però manterrà intatta la propria storia.

A Napoli e Palermo, infatti, l'incidenza supera il 20% delle famiglie residenti mentre a Torino e Roma si ferma al 9%, a Milano non arriva al 7%. Lavoratori part time e con stipendio inferiore a 1.000 euro mensili quelli potenzialmente più interessati a valutare forme di aggiramento e violazione della misura. "Il reddito di cittadinanza sarà un grande bordello". In alcune zone del Paese, specie nel Sud, potrebbero verificarsi i casi più numerosi di violazione normativa. C'è da dire che la misura sul reddito di cittadinanza ha un presupposto importante e condivisibile.

"Servirà, almeno nell'immediato, ma è chiaro è che la speranza è che poi queste persone vengano immesse nel mondo di lavoro, perchè il povero non vuole rimanere povero, ma vuole un lavoro per vivere una vita dignitosa".

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