Roma al voto per referendum Atac

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Due i quesiti. Il primo: "Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia mediante gare pubbliche, anche ad una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e della ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?".

Il deputato radicale Riccardo Magi, tra i promotori del referendum insieme al comitato "Mobilitiamo Roma" e al suo partito, ha annunciato che ci sarà un ricorso al tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio per la decisione del comune di Roma di mantenere la soglia del 33 per cento per la validità del voto nonostante il nuovo statuto di Roma non preveda più nessun quorum (d'altra parte era un referendum consultivo, quindi dall'esito in ogni caso non vincolante). Investimenti pressoché a zero, manutenzioni con il contagocce, disservizi a iosa ogni ora del giorno. Da qui la richiesta dei radicali, appoggiati da una larga fetta del Pd romano: il settore va liberalizzato, mettendo sul mercato diversi operatori che possano farsi concorrenza e offrire così un miglior servizio. Gli elettori si dovranno recare nei seggi usati per le politiche e le amministrative con un documento di identità e la tessera elettorale. Sono chiamati al voto 2.367.638 cittadini (quelli che stando ai dati sul sito del Comune di Roma risultano iscritti alle liste elettorali alla data del 27 ottobre 2018). Nel dettaglio, una volta preso atto che l'Atac non funziona e che nessuna amministrazione - di qualsiasi colore politico essa sia - è riuscita a risolverne i problemi, è necessario mettere a gara il servizio affidandolo a più soggetti. Differentemente, ossia nel caso in cui votiate per il Sì, vi direte favorevoli alla possibilità che il Comune di Roma "favorisca e promuova l'esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale ad imprese operanti in concorrenza". "Siamo felici di aver conquistato un'occasione di partecipazione - ha aggiunto - Il mancato raggiungimento del quorum è una sconfitta per l'amministrazione della democrazia diretta, per una sindaca che ha fatto fatica a dire una parola sul referendum". Per questo, concludono i commissari, "desta preoccupazione che non sia stato ancora avviato l'iter, lungo e laborioso, per pervenire alla determinazione conclusiva riguardo al futuro assetto del trasporto pubblico a Roma, lasciando emergere una situazione di incertezza prospettica". Hanno diritto di voto anche i cittadini e gli studenti non residenti a Roma ma registrati entro il 31 dicembre 2017, che lavorano o vivono in città.

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Si vota oggi, domenica 11 novembre, dalle 8 alle 20. Per il no al referendum i sindacati, LeU-SI, la Lega e il M5S. Ecco l'elenco completo con tutte le sezioni elettorali.

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