Formula 1, in Brasile vince ancora Hamilton: furia Verstappen

Adjust Comment Print

Nonostante la vettura palesemente danneggiata però Max Verstappen è riuscito comunque a chiudere la gara al secondo posto ad una manciata di metri da Lewis Hamilton in difficoltà nel finale con le gomme. Ascoltati sia Verstappen che Ocon, i commissari decidono giustamente di sanzionare il comportamento del pilota Red Bull comminandogli due giorni di servizi sociali presso la sede della FIA da effettuarsi entro sei mesi dalla data dell'incidente odierno (da non escludere possa essere quasi sicuramente coinvolto in alcune iniziative volte a promuovere la sicurezza in pista tra i piloti più giovani). Anni fa, infatti, a parti invertite si rese protagonista di qualcosa di molto simile suo padre Jos. La gara regala fin da subito tante lotte e tanti sorpassi. Insomma a quanto pare il Brasile non sembra sorridere molto alla famiglia di Max, solo che quella volta a vestire i panni del cattivo ci pensò papà Jos. Lo fa ad Interlagos, nella patria del suo idolo Senna, grazie ad un gentile omaggio di Esteban Ocon che toglie di mezzo un Max Verstappen, che aveva reso vana l'ennesima pole position conquistata con la solita maestria nella giornata del sabato.

MERCEDES 620, Ferrari 553, Red Bull 392, Renault 114, Haas 90, McLaren 62, Racing Point Force India 48, Sauber 42, Toro Rosso 33, Williams 7. Durante le fasi di controllo del peso, Ocon dichiara di essere stato spintonato da Verstappen.

Questa la versione di Szafnauer, ma mai come in questa occasione Verstappen ha avuto tutti dalla sua parte.

Chris Horner, il team principal della Red Bull, ha rincarato la dose nei confronti di Esteban Ocon: "Quello che è successo è stata una sorpresa".

Verstappen era in testa alla corsa: al 44esimo giro arriva al contatto con il doppiato Ocon della Force India, e quindi al testacoda.

Ennio Morricone: "Quentin Tarantino? Un cretino. I suoi film sono spazzatura"
Il Maestro ha annunciato anche di aver adito le vie legali perché si sente diffamato dalle parole riportate dal magazine tedesco. Il suo parere sulle pellicole di Tarantino? E ancora: i film del regista statuntense sarebbero " spazzatura ".

L. Hamilton 383, S. Vettel 302, K. Raikkonen 251, V. Bottas 237, M. Verstappen 234, D. Ricciardo 158, N. Hulkenberg 69, S. Perez 58, K. Magnussen 55, F. Alonso 50, E. Ocon 49, C. Sainz 45, R. Grosjean 35, C. Leclerc 33, P. Gasly 29, S. Vandoorne 12, M. Ericsson 9, L. Stroll 6, B. Hartley 4, S. Sirotkin 1.

VERSTAPPEN CLASSE E AMAREZZA - E' lui senza se e senza ma l'uomo del GP.

Altra casualità ancora, ma da quando sono stati siliconati i fori i telai Mercedes sono tornati i mangia gomme di sempre. "Un pilota Mercedes già ingaggiato per il futuro che va addosso al leader della gara è incredibile - ha graffiato il 75enne ex driver - e a quel pilota è già stato promesso un sedile per il 2020". In gara, ennesima prova nell'ombra di Sebastian Vettel che subisce l'odine di scuderia di lasciare strada a Kimi Raikkonen che conquista il gradino più basso del podio.

Tirando le fila prima dell'ultimo Gran Premio, tra due settimane ad Abu Dhabi, l'anno partito bene, se non benissimo, si è trasformato nell'anno della disfatta.

Comments