Francia, donna muore investita da un’auto alla manifestazione contro il caro-benzina

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I fermati sono 52 e per 32 di loro il provvedimento è stato confermato: resteranno per almeno una notte in stato di detenzione.

Duemila azioni in corso e 47 feritiSono oltre 2.000 i punti critici dei blocchi dei 'giubbini gialli', i manifestanti contro il caro-carburante, sulle strade della Francia. Due feriti lievi a Besancon dove un'auto ha fatto un'improvvisa inversione a U per evitare un blocco e, contromano, si e' scontrata con altre vetture. Un altro incidente - ha aggiunto Castaner, parlando al termine di una videoconferenza con tutti i prefetti - è avvenuto a Selestat, sempre nell'est del Paese, con un ferito. Per far fronte a questa situazione inedita, il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, è in contatto continuo con il presidente, Emmanuel Macron, e con il primo ministro, Edouard Philippe. I "gilet gialli", che identificano i manifestanti, si articolano in circa 2000 posti di blocco, molti dei quali non autorizzati. Anche a Grasse, nel sud, un automobilista ha tentato di forzare uno sbarramento a una rotatoria ed ha investito un poliziotto, rimasto "leggermente ferito". Diversi cortei stanno convergendo alla Porte de Bercy, l'uscita ad est della capitale, mentre alcune centinaia di manifestanti hanno sfilato sugli Champs-Elysees, che sono stati chiusi al traffico, una sola corsia è tenuta libera per le forze dell'ordine e le ambulanze.

Dal fondo della rue du Faubourg Saint-Honoré, dove sorge il palazzo presidenziale, sono stati lanciati dalla polizia alcuni gas lacrimogeni. La donna circondata dalla folla si è fatta prendere dal panico e ha provato a ripartire, investendo una signora di 63 anni che partecipava alla protesta. A quel punto, come da istruzioni del ministero dell'Interno, la polizia è intervenuta.

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La contestazione, nata spontaneamente sui social network tra una petizione, un video virale (sopra) di una cittadina bretone e una pagina Facebook, si è trasformata in una protesta totale contro la politica del governo, in particolare in materia fiscale.

Il movimento, nato da un passaparola sul web, conta migliaia e migliaia di persone esasperate che sono scese in strada indossando i giubbini giallo-fosforescente che il codice obbliga a tenere in auto. Secondo un sondaggio il 73% dei francesi appoggia la mobilitazione. Una protesta arrivata nonostante il calo dei prezzi al barile del greggio di ottobre, a cui però fanno da contrappeso la pesanti tasse sul carburante. I 500 milioni annunciati per aiutare i meno abbienti nella "transizione energetica" dalle vecchie auto più inquinanti a quelle pulite o elettriche non sembrano aver convinto i più esacerbati.

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