Argentina, ritrovato il sottomarino ARA San Juan

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Lo scafo del sottomarino argentino ARA San Juan, rinvenuto la notte scorsa a 900 metri di profondità nell'Oceano Atlantico, "è totalmente deformato, disarticolato, a causa di un'implosione".

È stato localizzato il sottomarino argentino scomparso un anno fa
Argentina, ritrovato il sottomarino affondato un anno fa: 44 morti

Il relitto, che si trova a 800 metri di profondità nelle acque al largo della penisola di Valdes nella Patagonia argentina, è stato trovato da un robot sottomarino comandato a distanza dalla nave americana Ocean Infinity, "arruolata" per l'ultima ricerca della nave scomparsa. A bordo c'erano 44 persone, sono tutte morte. Il 17 novembre 2018, un anno dopo, la Marina argentina ha annunciato il ritrovamento del relitto dell'ARA San Juan. La Marina ha riferito che il ritrovamento è stato possibile grazie ad un sommergibile telecomandato dalla nave americana Ocean Infinity, recentemente noleggiata per cercare il sommergibile. Il sommergibile era stato trovato proprio dove si supponeva che fosse e dove pure sei mesi fa una spedizione cilena aveva detto potesse essere: e non è che solo ora siano state possibili ricerche sommergibilistiche, visto che fino a pochi mesi fa una spedizione sovietica considerata la più tecnologicamente avanzata per questo genere di missioni non aveva prodotto risultati. Dobbiamo continuare con le analisi e capire realmente cosa sia successo. La marina argentina ha provveduto ad informare i familiari dei 44 membri dell'equipaggio e successivamente ha diffuso la notizia. "Andremo avanti passo passo, e sempre a disposizione della giustizia". Due giorni fa presso il comando della Marina argentina a Mar del Plata si è svolta una cerimonia commemorativa dell'incidente, presieduta dal presidente Mauricio Macri.

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Gli interventi, come ha ricordato l'assessore Siccardi, tramite soprattutto la promozione della salute sessuale, mirano a evitare le interruzioni di gravidanza, a ridurre i tassi di abortività e soprattutto a prevenire le malattie sessualmente trasmissibili (Mst) e la diffusione dell'Hiv.

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