Draghi pronto a riprendere il bazooka se la crisi avanza

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Questo il richiamo sui conti pubblici lanciato dal presidente della Bce, Mario Draghi, che senza menzionare direttamente l'Italia, sembra orientato proprio al suo governo in pieno braccio di ferro con la Commissione europea sulla manovra. "Ad oggi, sebbene si verifichi qualche ripercussione sui prestiti bancari in cui l'aumento degli spread è stato più significativo, i costi complessivi per i finanziamenti bancari rimangono vicini ai minimi storici nella maggior parte dei paesi, grazie ad una base di depositi stabili".Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha avvertito nuovamente i paesi ad alto debito: se aumentano ulteriormente il loro debito, lo spread sale. Per il numero uno dell'EuroTower, i rischi che corrono i Paesi con debito elevato sono molteplici. Per il presidente della Bce è decisiva l'inflazione. Il problema continua a essere l'inflazione che resta ferma intorno all'1 per cento e non ha ancora preso "una tendenza convincete al rialzo". Nei prossimi mesi, infatti, la BCE metterà fine al suo gigantesco programma di acquisto di titoli di stato e privati, il famoso Quantitative Easing (QE), iniziato nel 2015.

I Paesi ad alto debito non devono aumentarlo ulteriormente, e tutti i Paesi devono rispettare le regole dell'Unione. Con un riferimento implicito all'Italia, Draghi ha detto: "In alcuni Paesi riflette la sfida alle regole di bilancio comuni".

Lo ha confermato oggi a Bruxelles una fonte Ue qualificata che ha detto: "Senza dubbio si parlerà di Italia a margine dell'Eurogruppo, ma non nella riunione dei ministri delle Finanze, perché non è in programma".

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Sembra quasi facile, vero? Era scosso.Non andava a velocità folle, Fenati ha postato anche il verbale, qui accanto. Dopo l'intervento sono subentrate delle complicazioni e mi hanno detto di andare con urgenza.

Una incognita poi è rappresentata dai dazi che le politiche americane stanno mettendo in campo nell'ultimo anno. "Ma il consiglio ha anche notato che le incertezze sono aumentate e dunque a dicembre, con le nuove previsioni disponibili, saremo più in grado di fare una piena valutazione".

UNIONE MONETARIA - "Completare l'Unione economica e monetaria è diventato più urgente con il tempo, e questo non solo per i ragionamenti economici sempre sottesi nei miei discorsi ma anche per preservare la nostra costruzione europea".

Di Maio - In serata (da Milano) anche Di Maio si dice preoccupato sulle stesse questioni sollevate dal governatore della Bce: "Sono d'accordo con Draghi".

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