Manovra, tutti contro l'Italia. I Paesi Ue invocano le sanzioni

Adjust Comment Print

Questo bilancio non soddisfa gli accordi che abbiamo stipulato in Europa. "Le finanze pubbliche dell'Italia non funzionano e i piani del governo italiano non portano a una crescita economica solida", ha detto Hoekstra.

Il 22 gennaio l'Eurogruppo approverà la proposta e aprirà ufficialmente la procedura d'infrazione contro l'Italia e contro la sua manovra.

La risposta italiana è stata approvata dal Consiglio dei ministri nell'ultimo giorno utile per fornire la replica: adesso appare sempre più probabile l'avvio da parte della Commissione di una procedura di infrazione per deficit eccessivo a carico dell'Italia. Il ministro invita Roma a "rendersi conto che il nuovo debito non può essere la soluzione" e avverte che "in caso contrario, mi aspetto che la Commissione mantenga la sua politica ferma e rigorosa e prenda le necessarie misure successive".

L'Olanda si mostra delusa dall'Italia. "L'Europa ha imparato le sue lezioni dalla crisi greca. Sono tre mesi che la invocano, non è una novità.", commenta il vicepremier Luigi Di Maio. "Ma non ci muoviamo di un millimetro".

Quota 100, l’allarme di Boeri: "Conti del governo sbagliati, Inps rischia l’assalto"
Ma sin qui esiste solo un disegno di legge di Bilancio che istituisce due fondi, uno per le pensioni e l'altro per il reddito di cittadinanza . " Non vorrei si arrivasse a soluzioni incompatibili con le risorse accantonate ".

I falchi della Ue attaccano a testa bassa, la manovra del governo italiano è un affronto intollerabile. Il Presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, è convinto che l'Italia [VIDEO] abbia tutto il diritto di aumentare la spesa pubblica, purchè non comporti la crescita del debito.

Le critiche di Amsterdam e Vienna (e con la Germania a insistere sul rigore fiscale) sono pesanti, e sono solo l'antipasto di quello che aspetterà il ministro dell'Economia Giovanni Tria lunedì prossimo, quando è fissato un Eurogruppo straordinario. Ciò è evidente anche nella disponibilità di finanziamenti e nel costo del credito per l "economia reale', che sta cominciando a influenzare gli investimenti".

Se neanche allora l'Italia seguirà le indicazioni europee allora scatteranno le sanzioni che tuttavia entreranno in vigore soltanto l'anno successivo e saranno proporzionali all'entità della violazione.

L'Italia non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro come confermato dallo stesso Matteo Salvini a margine di un discorso a Pratica a Mare: "A Bruxelles - riporta l'ANSA - ci sono dei grafomani che ci scrivono letterine e noi per educazione rispondiamo".

Comments