Quota 100, l’allarme di Boeri: "Conti del governo sbagliati, Inps rischia l’assalto"

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Poi arriva il rinforzo del sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon: "Boeri se ne faccia una ragione: quota 100 si farà e in 3 anni ridarà ad oltre un milione di cittadini la libertà di scegliere se continuare a lavorare o andare in pensione per fare spazio ai giovani". "E' inammissibile che il presidente di un organo di controllo vada tutti i giorni sui giornali a fare politica", ha detto Durigon.

"L'idea di una dotazione piatta e costante a sette miliardi l'anno - ha concluso il presidente dell'Inps - non è minimamente supportata, ma quando ho sollevato il problema, ho avuto solo aggressioni verbali e tentativi di screditarmi". "Il presidente dell'Inps è da mesi in campagna elettorale, magari sfiderà Minniti alle primarie". E' quanto sostiene il presidente dell'Inps, Boeri, che in un'intervista al Corriere della Sera si dice preoccupato: "I nostri dipendenti subiscono quotidianamente aggressioni, Salvini lo sa bene, abbiamo chiesto di rafforzare la sorveglianza". Ma sin qui esiste solo un disegno di legge di Bilancio che istituisce due fondi, uno per le pensioni e l'altro per il reddito di cittadinanza. "Non vorrei si arrivasse a soluzioni incompatibili con le risorse accantonate".

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Qualcuno può essere anche ancora affascinato dal vintage ma sempre vintage rimane ". Se gestiti bene e controllati bene portano più salute ed economia".

La durata del governoOltre a commentare le dichiarazioni di Boeri, Matteo Salvini parla anche della durata del governo che, a suo parere può arrivare fino al termine della legislatura: "Se non mi fanno saltare, io vado fino in fondo. Ci sono i primi miliardi di euro per aiutare migliaia di italiani a uscire dalla gabbia che si chiama legge Fornero". "Se però documentassimo che staremo sotto ai limiti di spesa stabiliti sulle pensioni senza aumentare il debito pensionistico e che le misure sociali servono a dare un futuro ai tantissimi minori oggi al di sotto della soglia di povertà, questa scelta potrebbe essere vista anche come un investimento nei lavoratori del futuro". Boeri, quindi, smetta di fare politica e di stare una volta con i giovani, una volta con i pensionati a seconda delle convenienze: proprio lui che qualche settimana fa aveva proposto un ricalcolo generale con tagli enormi alle pensioni mentre qualche anno fa attaccava l'innalzamento dei contributi per l'uscita dal mondo del lavoro.

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