##Tria sdrammatizza scontro con Ue: nostra manovra è necessaria

Adjust Comment Print

"Penso che uno sforzo debba essere fatto per riportare la discussione sulla reale portata del tema", ovvero non solo sul deficit ma la discussione deve "tener presente" che "si conferma un rallentamento dell'economia europea non solo italiana". "Non siamo i piu' bravi ma non siamo nemmeno i peggiori", ha aggiunto. Alla Commissione Europea "abbiamo rimandato la risposta alla richiesta di risottomettere un nuovo bilancio programmatico".

Rispondendo a una domanda su quanto potrà sostenere l'Italia l'attuale livello del differenziale fra i titoli italiani e i bund tedeschi (sopra i 300 punti base), il ministro ha osservato: "Non è che si può dire facilmente quanto può reggere". Una dichiarazione di intenti in linea con le ultimissime prese di posizione di un governo - ma soprattutto di Conte e dello stesso Tria - che al di là delle battute polemiche anti-Bruxelles appare sempre più preoccupato per le decisioni che prenderà la Commissione.

Il vicepremier Luigi Di Maio ha replicato a Tito Boeri che aveva messo in dubbio la sostenibilità della "quota 100" rispetto ai fondi previsti in manovra, definendo le sue parole "allarmismi inutili" e confermando che la riforma si farà (Corriere).

Draghi pronto a riprendere il bazooka se la crisi avanza
Con un riferimento implicito all'Italia , Draghi ha detto: "In alcuni Paesi riflette la sfida alle regole di bilancio comuni". I Paesi ad alto debito non devono aumentarlo ulteriormente , e tutti i Paesi devono rispettare le regole dell'Unione .

Infine, il ministro dell'Economia italiano ha concluso il suo intervento spiegando di "non vedere pregiudizi anti-italiani ma sulle politiche economiche vedo posizioni di altri Paesi molto rigide", pero' "bisogna considerare che e' un periodo elettorale per tutti i Paesi e molti di loro hanno difficolta' politiche interne molto forti mentre in fondo il Governo italiano ha un largo consenso". Il problema è che "abbiamo un'eredità che veniva dall'altro secolo". Certo - ha ammesso il ministro -, noi abbiamo un debito più alto, e questo è il problema, abbiamo l'obiettivo di ridurre questo debito, ma se guardate ai dati più in prospettiva, nel passato, la dinamica del nostro debito in salita è moilto più contenuta che in altri paesi. Queste situazioni complicate si riflettono nel dibattito.

Il rallentamento dell'economia europea inoltre, continua Tria, fa sì che il deficit sarà "piu' alto di quello che si pensava in giugno-luglio", aggiunge. "Certamente - assicura - non viene influenzato dall'avere un deficit al 2,4%, al 2,3% o anche al 2%". INAMMISSIBILI CIRCA MILLE EMENDAMENTI - Intanto i lavori in Parlamento vanno avanti.

Comments