Michael Schumacher compirà 50 anni: spunta un'intervista inedita

Adjust Comment Print

Sulle condizioni di Michael Schumacher c'è il massimo riserbo, tuttavia oggi la famiglia, sul sito ufficiale del campione tedesco, ha pubblicato un'intervista esclusiva registrata il 30 ottobre del 2013, cioè due mesi prima del terribile sulle piste da sci a Méribel, in Francia, avvenuto il 29 dicembre dello stesso anno.

In tal senso non poteva mancare un ricordo sul primo titolo colto con la tuta rossa della Ferrari nel 2000 a Suzuka: "È stata la vittoria più emozionante, loro non vincevano il Mondiale piloti da 21 anni e io non ci riuscivo da quattro e finalmente riuscimmo a vincere un grande campionato". Mika Häkkinen e non solo per le grandi battaglie in pista, ma anche per la relazione privata stabile che abbiamo sempre avuto al di fuori (.).

California. Incendi: morti sono 63, oltre 600 dispersi
Ma sono molte le zone, sia nel nord che nel sud del Paese, a essere state divorate dalle fiamme. I morti sono 63, mentre il numero dei dispersi è salito ad almeno 631.

Come è cambiata la Formula 1 in questi anni, Michael Schumacher nel 2013 ha parlato così delle difficoltà che deve affrontare un pilota durante la sua carriera. "Il pilota che rispetto di più?" Parlando invece di idoli da bambino Schumi ha cambiato sport: "Quando ero piccolo in pista c'era Ayrton Senna o Vincenzo Sospiri, li ammiravo". "Per sviluppare te stesso e fare dei passi avanti, non solo devi guardare la macchina, devi guardare te stesso, gli altri piloti, non solo quelli davanti a te, ma li devi guardare tutti, e l'ho fatto, perché tutti hanno qualcosa di speciale che voglio sapere", ha dettoSchumacher. "Resta ancora però uno degli sport più duri che si possono fare e necessita una grande preparazione". "La Formula 1 è molto dura, anche se prima lo era molto di più". Dopo aver battuto tutti i record, Schumacher ha però saputo mantenere i piedi per terra cercando sempre di superarsi. Ho sempre pensato: "Non sono troppo bravo, devo lavorare di più, e questa è una delle chiavi che mi ha fatto diventare quello che sono diventato", ha spiegato l'ex pilota della Ferrari. Secondo il pilota tedesco, inoltre, il lavoro di squadra è fondamentale: "Il successo in ogni situazione della vita, almeno da quello che so, ha a che fare con il lavoro di squadra".

Tante le domande ricevute dai fan, tra questa anche una dedicata ai record: "i record sono una cosa, i dubbi penso siano molto importanti per non avere troppa fiducia, essere scettici e cercare miglioramenti e fare il passo successivo".

Comments