Cosa sappiamo della volontaria rapita in Kenya

Adjust Comment Print

Secondo quanto riferito ai media internazionali da alcuni residenti, gli uomini che hanno attaccato il villaggio di Chakama erano pesantemente armati e parlavano tra di loro in somalo. Le indagini proseguono e l'ansia cresce in Italia per la situazione della volontaria giovanissima: la Farnesina ha spiegato in una nota recente "L'unità di Crisi si è immediatamente attivata e lavora in stretto contatto con l'Ambasciata d'Italia a Nairobi e con la famiglia della cooperante".

La polizia keniota è sulle tracce di Said Abdi Adan, identificato come presunto rapitore della cooperante italiana, Silvia Costanza Romano. Da un lato, "La presenza di turisti con poco interessa per la gente del luogo che rimane nella povertà, non suscita molta simpatia", dall'altro "Un bersaglio così appetitoso per i terroristi non può rimanere alla lunga sicuro da questo pericolo". Lo stesso missionario conclude dicendo che "In questa zona, le suore Preziosine, che sono da parecchi anni in Kenya hanno recentemente aperto una comunità fra la popolazione locale". Il rapimento sarebbe avvenuto durante un attacco armato avvenuto la sera del 20 novembre, alle 20 ora locale, nella contea di Kilifi.

La notizia, data per primo dal portavoce della polizia kenyota Joseph Boinnet, ha immediatamente colpito per via della giovane età della ragazza e soprattutto per le modalità del sequestro.

Traffico di rifiuti, sequestrata nave Aquarius
Nell'inchiesta sono coinvolti tra gli altri i due agenti marittimi Gianino Francesco e Romeo Giovanni Ivan, e il personale di Medici senza frontiere .

Per il sequestro di Silvia Costanza Romano emergono sviluppi molto interessanti. L'ipotesi è che il sequestro non sia opera degli Al Shabaab, gli integralisti islamici somali, bensì di gruppi di criminali comuni, che potrebbero anche essersi passati di mano l'ostaggio. La ONLUS Africa Milele ha diffuso un messaggio sul suo sito: "Non ci sono parole per commentare quello che sta accadendo".

La volontaria italiana lavora nel Paese africano per una organizzazione con sede a Fano, nelle Marche: la Africa Milele Onlus.

E' una ragazza milanese la volontaria italiana rapina in Kenya da un commando che nelle scorse ore ha fatto irruzione in un mercato della cittadina di Linkoni, ferendo cinque persone e sequestrando la giovane Silvia Romano, 23 anni.

Comments