Brexit, c’è l’intesa. La parola ai 27

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Theresa May è rientrata in Inghilterra dopo aver concluso con l'Unione Europea un accordo sulla cosiddetta Brexit, ossia il divorzio tra il Regno Unito e l'Europa.

La premier resta convinta che l'intesa sia "alla portata della Gran Bretagna" nonostante lo stallo su Gibilterra ma comunque non è riuscita ad affermare che il Regno Uniti sarà migliore fuori dall'Ue. Intanto, la Spagna e' tornata ad esprimere con forza la sua preoccupazione sulla trattativa per lo status futuro di Gibilterra, stamani alla riunione dei 27 ambasciatori, riscuotendo il sostegno di alcuni Stati membri. Questo e' l'unico punto su cui il lavoro dei negoziatori sta andando avanti, mentre per il resto, il testo sulla dichiarazione politica congiunta per le relazioni future e' da considerarsi chiuso.

I governi francesi, olandesi, danesi, spagnoli e portoghesi sono preoccupati per il numero di pescherecci che potranno accedere alle acque britanniche per le attività di pesca e la Francia per approvare il piano ha chiesto la modifica della formulazione sui diritti di pesca in acque britanniche. La premier britannica, Theresa May, incontrerà di nuovo il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, sabato alle 18 a Bruxelles, alla vigilia del vertice straordinario di domenica sulla Brexit e subito prima dell' incontro di Juncker con il premier italiano Giuseppe Conte.

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May e lo lo zoccolo duro Tory che l'appoggia sottolineano al contrario il sostegno all'intesa dal mondo del business. A questo scopo, Cefic e CIA hanno elaborato congiuntamente una nota (scaricabile qui) sui possibili scenari che si apriranno alle imprese chimiche in seguito alla Brexit. I termini dell'accordo sul ritiro e la dichiarazione sulle relazioni future dovrebbero essere firmati dagli stati membri la prossima domenica.

May spiega di aver aggiornato sugli sviluppi il suo consiglio dei ministri e di avere in programma una dichiarazione di fronte alla Camera dei Comuni piu' tardi. Il viaggio verso la Brexit, insomma, sarà ancora lungo e non è chiaro dove porterà. "Abbiamo fatto molta strada, ma certamente servirà ancora discutere molto, specialmente con la Gran Bretagna" ha detto a un convegno imprenditoriale tedesco.

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