Gibilterra è l'ultimo scoglio per l'accordo sulla Brexit

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"Dopo una telefonata tra il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier spagnolo Pedro Sanchez, pochi minuti fa, siamo più vicini ad andare avanti al vertice Ue di domani". La premier britannica, però, nonostante le critiche in patria non vuol sentir parlare di sconfitta: "La posizione del Regno Unito su Gibilterra non è cambiata e non cambierà".

Gibilterra appartiene al Regno Unito dal 1713, quando venne ceduta dalla Spagna attraverso il Trattato di Utrecht, ma ancor oggi la sovranità è rivendicata da Madrid. Madrid ha tolto il veto e voterà a favore. Madrid voleva ottenere, nero su bianco, che lo status di Gibilterra fosse discusso direttamente da Spagna e Regno Unito, minacciando altrimenti il veto all'accordo nel summit di domenica.

Nel mirino della Spagna c'è in particolare una clausola della bozza di accordo tra Londra e Unione Europea che consentirebbe alla Gran Bretagna di applicare a Gibilterra eventuali futuri accordi con la stessa Unione Europea, senza l'autorizzazione della Spagna.

La Williams conferma: Kubica titolare nel 2019. ?Ci ho creduto, è realtà!?
Quest'anno è stato difficile, ma ho imparato molto, e vorrei ringraziare Sir Frank e Claire per questa opportunità. Robert Kubica torna pilota ufficiale di Formula 1.

Non sembra infatti che Theresa May, che deve combattere contro tutto e tutti (anche all'interno della sua maggioranza e del suo partito) in difesa dell'accordo raggiunto con l'Ue, possa fare concessioni su un dossier delicato come quello che riguarda Gibilterra. Con il referendum sulla Brexit nel Regno Unito la "guerra" per Gibilterra si è riaccesa tanto che nei mesi scorsi qualcuno ha evocato persino il conflitto con l'Argentina per le Falklands-Malvinas.

Si è fatto poi sentire l'ex ministro degli esteri britannico Boris Johnsonil quale ha dichiarato che dopo l'approvazione dell'accordo il Regno Unito diventerà un satellite dell'Unione Europea, per cui si starebbe compiendo un errore storico e quindi la volontà di Bruxelles. Domani lo sarà fra uno Stato esterno e un membro dell'Ue, che potrà chiedere la solidarietà degli altri 26. E credo che abbiamo finalmente trovato il miglior compromesso possibile.

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