Lutto nel mondo del cinemaÈ morto Bernardo Bertolucci

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Nato il 16 marzo 1941 a Parma, figlio del poeta Attilio e fratello maggiore di Giuseppe (anche lui poi regista), Bertolucci segue la famiglia a Roma e si iscrive a lettere alla Sapienza ma l'amicizia con Pasolini, che abitava nel suo stesso condominio e frequentava la famiglia, lo spinge al cinema: assistente sul set di Accattone, passa alla regia nel 1962 con La commare secca, su sceneggiatura dello stesso Pasolini.

Ha attraversato con il suo carisma e la sua passione il cinema del secolo scorso, dallo sperimentalismo al cinema d'autore, dalla cinefilia alla grandeur, dai low budget alle megaproduzioni, dal provincialismo alla visione internazionale.

Tra i registi italiani più rappresentativi e conosciuti a livello internazionale, ha diretto capolavori come Ultimo tango a Parigi, Il tè nel deserto, Novecento e L'ultimo imperatore che gli valse l'Oscar al miglior regista (unico italiano ad aver vinto l'ambito premio).

Nel 1972 arriva il clamoroso successo di Ultimo tango a Parigi con un grande Marlon Brando e Maria Schneider in una delle più memorabili tragedie dello schermo. Amico di Pier Paolo Pasolini e Moravia, vicino a Elsa Morante, a Cesare Garboli, a Enzo Siciliano, a Dacia Maraini. Poi nel 1976 Novecento, pellicola con cui giunge alla notorietà. Il film, che racconta di una relazione unicamente sessuale tra due protagonisti che non riescono a inserirsi nella capitale francese degli anni Settanta, suscitò un grande scandalo internazionale per i contenuti estremamente espliciti per l'epoca. Il film ottiene 9 premi Oscar: regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, musica, scenografia, costumi e sonoro.

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Per questo ci scusiamo se abbiamo sbagliato nel nostro modo di esprimerci ", continua Dolce. "Faremo tesoro di questa esperienza". Un'atmosfera molto lontana dall'eccentricità che caratterizza le creazioni Dolce & Gabbana .

Vincitore di due Oscar nel 1988 per "L'ultimo imperatore", era malato da tempo. Era uno dei grandi maestri del cinema italiano. Dirige l'ultimo film nel 2012, Io e te, tratto dall'omonimo romanzo di Nicolò Ammaniti. Nel 2007 invece riceve il Leone d'oro alla carriera al Festival di Venezia, mentre nel 2011 riceve la Palma d'oro alla carriera al Festival di Cannes. Ed eri così gentile da dare retta ogni tanto anche a noi.

Un augurio rivolto a tutti per oggi e per il futuro, qualsiasi siano le proprie opinioni politiche, è quello di rivedere spesso i film di Bernardo Bertolucci, perché è stato uno di quegli artisti che ha reso l'Italia un paese ammirato nel mondo.

Anche il collega Gabriele Muccino affida il suo saluto a un tweet: "Che infinita tristezza e che incolmabile vuoto, Maestro".

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