Carovana migranti, Trump: "Se necessario chiudiamo confine in modo permanente"

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La polizia di frontiera statunitense ha usato gas lacrimogeno per respingere centinaia di persone provenienti dall'America Centrale che domenica hanno provato ad avvicinarsi al confine tra Messico e Stati Uniti, a Tijuana.

Alta tensione ieri al confine fra Messico e Stati Uniti. E aggiunge: "Chiuderemo il confine in maniera permanente se necessario". Lunedì l'autorità americana per le dogane e la protezione dei confini (CBP) ha disposto la riapertura del valico di confine di San Ysidro, al confine con il Messico, dopo la chiusura decisa domenica in seguito all'assalto. I migranti urlano: "Non siamo criminali!" Da parte sua l'Inm ha indicato di aver potuto contenere i quasi 500 centroamericani che hanno cercato di attraversare il confine grazie alla collaborazione delle autorità della Baja California. Nessuno sarebbe riuscito ad attraversare il confine. La situazione sta diventando sempre più difficile, per la crescente intolleranza degli abitanti di Tijuana e per la frustrazione dei migranti, molti dei quali non si aspettavano difficoltà così grandi per poter entrare negli Stati Uniti.

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Si tratta si una delle escalation più gravi fra i due Paesi vicini dopo l'annessione della Crimea alla Russia nel 2014. Lo annuncia l'ambasciatrice americana all'Onu, Nikky Haley.

La maggioranza delle persone arrivate a Tijuana ha intenzione di fare domanda di asilo negli Stati Uniti, ma le autorità statunitensi prendono in carico tra le 50 e le 100 domande al giorno e in molti hanno ricevuto appuntamento per presentare la loro domande a settimane di distanza.

Trump: il Messico dovrebbe fermare le "carovane" Prima di questa "escalation", il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva dichiarato via Twitter che "Sarebbe smart se il Messico fermasse le carovane ben prima del loro arrivo al confine, e se i paesi di origine non consentissero la loro formazione (questo è un modo per allontanare alcune persone dal loro paese e scaricarle negli Usa)". Domenica, i giornali americani avevano parlato di un accordo in questo senso trovato tra l'amministrazione Trump e quella del nuovo governo messicano, che sarà in carica da sabato prossimo, l'1 dicembre.

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