Accordo Brexit, May: era il solo possibile. Tocca al Parlamento

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In questa occasione, i leader hanno approvato anche la dichiarazione politica sulle future relazioni UE-Regno Unito, a cui si fa riferimento nell'accordo di recesso e che lo accompagna. Ma le sue parole arrivano nel momento peggiore per la May, impegnata nell'offensiva di convincere che il suo accordo di divorzio è il migliore possibile per il suo Paese.

La Commissione europea è determinata ad evitare che la Brexit possa in qualche modo deragliare il processo di integrazione europea. Se la Gran Bretagna restasse a oltranza in un'unione doganale con la Ue, il danno sarebbe minore ma comunque consistente, con un calo del 2,8% del Pil o 70 miliardi di sterline. Insomma, per la Ue la vita continua, con o senza il Regno Unito. A dispetto dell'ottimismo ostentato May dovrà affrontare il voto del Parlamento britannico sull'accordo. "Se vivessimo in un mondo con meno armi e con paesi che vanno d'accordo tra di loro, allora si potrebbe dire il contrario". Con più del 40 per cento degli scambi totali con il resto dell'Europa, questo è un azzardo che il Regno Unito non può permettersi.

Scontri nel Mar Nero, altissima tensione tra Russia e Ucraina
Si tratta si una delle escalation più gravi fra i due Paesi vicini dopo l'annessione della Crimea alla Russia nel 2014. Lo annuncia l'ambasciatrice americana all'Onu, Nikky Haley.

Il rapporto presentato ieri su "Gli effetti economici dell'accordo su Brexit proposto dal Governo", condotto dal National Institute of Economic and Social Research (Niesr), esamina l'impatto dei cambiamenti nei rapporti commerciali tra la Gran Bretagna, la Ue e altri Paesi dovuti all'intesa.

A soli quattro mesi dalla fatidica data del 29 marzo 2019, in cui la Gran Bretagna dovrebbe cessare di far parte dell'Unione Europea, questa incertezza spaventa. La realtà è che nessuno è disposto a rovinarsi politicamente cercando di concludere la separazione dalla Ue. Più caute le piazze cinesi, in vista dell'incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente Usa Donald Trump, in occasione dei lavori del G20 che si terranno il prossimo fine settimana a Buenos Aires, Argentina. Ma, conclude Tusk, "c'è una cosa che voglio sottolineare: durante questo periodo critico, i Ventisette hanno superato il test dell'unità e della solidarietà". Per Theresa May la strada è però impervia, visto che la premier britannica non gode della maggioranza per farlo approvare. "Chi pensa che respingendo questo accordo potrà averne uno migliore, sarà immediatamente deluso". Alternativamente, la completa 'emancipazione' dalla Ue significa l'introduzione di dazi e controlli a tutto il commercio con la Ue.

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