Legge marziale in Ucraina, Putin a Merkel: "Seria preoccupazione"

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La proposta di applicarla dopo lo scontro di ieri tra le forze marittime di Kiev e di Mosca a largo della Crimea è considerata da alcuni analisti un tentativo di Poroshenko di usare la carta del conflitto con la Russia per aumentare la propria popolarità in vista del voto di marzo, che lo vede sfavorito alle spalle di Yulia Tymoshenko e Volodymyr Zelensky.

Kiev, d'altra parte, ha detto di aver informato i russi che le sue navi avrebbero attraversato il mare d'Azov per raggiungere le regione di Mariupol, nel sud dell'Ucraina. Durante la giornata di ieri sono stati due gli episodi di scontro tra Russia e Ucraina. Formalmente quel tratto di mare dovrebbe essere controllato congiuntamente da Ucraina e Russia, ma di fatto la Russia esercita uno stretto controllo sul traffico navale e può impedire il passaggio delle navi ucraine semplicemente bloccando lo stretto nell'unico punto navigabile, sotto il ponte che collega Russia e Ucraina.

Cosa è successo - Nella serata del 15 novembre il governo russo ha accusato tre navi ucraine di essere entrate illegalmente nelle sue acque territoriali nel mar d'Azov, il mare interno che bagna la Russia, l'Ucraina e la penisola di Crimea attualmente controllata da Mosca.

Il ministero degli Esteri russo ha accusato l'Ucraina di "una provocazione ben ponderata" per giustificare l'imposizione di sanzioni contro di loro.

Secondo gli ucraini, l'assalto rientrerebbe nell'ambito di un'operazione speciale russa per sequestrare le loro navi da guerra. L'Unione Europea sta valutando se introdurre "nuove sanzioni", mentre il presidente Usa Donald Trump ha minacciato di cancellare l'incontro con Vladimir Putin previsto a margine del G20 in Argentina.

Anche se è difficile immaginare qualche passo - qualunque passo - della junta nazigolpista di Kiev, intrapreso senza ordine d'oltreoceano; e pure se negli ultimi tempi Washington e Bruxelles hanno fatto di tutto per spingere il alto la tensione nell'area, pare che per il momento, mentre si attendono reazioni ufficiali della Casa Bianca, la NATO non abbia particolare fretta di intervenire e consiglia anzi a Kiev di non inasprire la situazione.

Finale River-Boca rinviata a domani
L'allenatore del River , Gallardo, ha manifestato la volontà di appoggiare il Boca nel caso in cui spingesse per il rinvio .

Sulle rive del Mare di Azov si affacciano anche importanti porti ucraini, tra cui quelli di Berdyansk di Mariupol (che assieme coprono il 9% del totale delle esportazioni dell'Ucraina).

Sulla scia dell'accaduto, la Russia ha temporaneamente chiuso lo stretto di Kerch, lasciandolo aperto soltanto al passaggio di navi civili. "La Nato sta monitorando da vicino gli sviluppi nel Mar di Azov e nello Stretto di Kerch, e siamo in contatto con le autorità ucraine, chiediamo moderazione e de-escalation", si legge nella dichiarazione.

Secondo gli ucraini, i russi si sarebbero spinti ancora oltre nella contesa in mare.

Anche il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha espresso oggi al presidente ucraino Poroshenko, il "pieno sostegno" alla difesa dell'integrità e della sovranità territoriale del Paese, anche per quanto riguarda "il diritto di navigazione nelle sue acque territoriali".

Per le undici di mattina odierne (ora di New York, saranno le 17 in Italia), è stata invece convocata una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu richiamato dagli Stati Uniti, come confermato l'ambasciatore statunitense uscente presso le Nazioni Unite, Nikki Haley.

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