Spalletti: "Contro il Tottenham a viso aperto"

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È in arrivo stasera una nuova serata di Champions League che vedrà impegnate altre due squadre italiane, Inter e Napoli. Dentro la mia squadra per come si parlano e per come si comportano trasferendosi la competitività stanno diventando tutti titolari. "Abbiamo una rosa ampia, proviamo sempre a schierare la miglior formazione possibile". Già dopo il sorteggio lo spevamo, per quanto mi riguarda se qualcuno dei miei pensa che non sia fondamentale fare risultato domani significa che si trova nel posto sbagliato.

Occhio, però, che Son e Alli sono molto bravi a scambiarsi la posizione, con il centrocampista inglese davvero molto bravo a buttarsi in area senza palla e risultando spesso un problema illeggibile per l'avversario.

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Il tedesco ha commesso diversi errori ma è sicuro di una cosa: "Ho sbagliato tanto, troppo: è giusto dirlo". Le condizioni della pista erano più favorevoli a noi questa sera rispetto alle Libere 1.

"Non abbiamo nessun vantaggio, questa qualificazione è tutta da guadagnare, dovremo sudare fino all'ultim goccia di sudore". Pertanto l'analisi che segue non nasce per dare una chiave di lettura universale a una squadra il cui allenatore è bravissimo nel cambiarle pelle con pochi aggiustamenti, regalando all'osservatore diversi spunti tattici diversi da patita a partita. La pressione è il termometro per capire se si ha il livello da Inter. Il Tottenham è forte, ha qualità di strappo sulle fasce, ha forza fisica, sa giocare bene al calcio. Si tratta del primo match di Champions League in 4K veicolato dal Servizio Pubblico su HOTBIRD grazie alla partnership con Eutelsat. Nella prima sfida siamo andati anche in difficoltà, ma abbiamo fatto delle cose buone.

"La cosa più importante sarà confermare l'atteggiamento visto contro il Chelsea". Alla luce del 2-1 nel confronto diretto di San Siro, un segno "X" questa sera consentirebbe infatti agli uomini di Spalletti di perdere anche l'ultima gara del girone contro il PSV. Poi è arrivato il gol di Eriksen e la serata di Luciano Spalletti ha preso una brutta piega. Loro hanno più giocatori da palla addosso, noi invece la dobbiamo pulire prima. "Queste sono cose che non si acquisiscono in una partita sola, ma servono lunghi periodi".

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