Sul reddito di cittadinanza Di Maio ha finito per smentire se stesso

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Interrogazioni parlamentari, denunce, smentite, conferme e scene più o meno imbarazzanti come quella che ha visto protagonista il sottosegretario all'Economia, Laura Castelli, ospite di Otto e mezzo mercoledì sera. Per Forza Italia è intervenuto Roberto Occhiuto che ha ricordato "l'atteggiamento responsabile" che gli azzurri stanno tenendo, ma ha anche sottolineato che non si tratta di una "disponibilità incondizionata".

"Non c'è nessun giallo" sul Reddito di cittadinanza.

"E infine: "'Ma sono 5 o 6 milioni?'.

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Quindi Giggino Di Maio è innocente, poi lui di lavoro, lo ha dimostrato più volte, non sa niente. A parole la premessa è condivisa da tutti: le colpe dei padri non ricadono sui figli .

La domanda, però, è sempre la stessa: come può il governo aver autorizzato la stampa di milioni di tessere quando ancora non c'è una legge che disciplina il reddito di cittadinanza?

Dopo le polemiche sulla stampa delle tessere per il reddito di cittadinanza, il vicepremier Luigi Di Maio getta acqua sul fuoco.

"Prima delle elezioni, lo spread era intorno ai 120 punti base, adesso è sopra i 300 punti base, lasciando perdere le oscillazioni giornaliere", ha spiegato Padoan, aggiungendo: "Il che significa che sono miliardi in più da usare per il sevizio del debito, e questo vuol dire che ci sono conseguenze sui depositi delle banche e sui finanziamenti a famiglie e imprese". Dello stesso avviso le colleghe di partito Caterina Bini e Simona Malpezzi: "Sono state stampate le tessere per il reddito di cittadinanza?". Non verranno peraltro pubblicati contributi in qualsiasi modo diffamatori, razzisti, ingiuriosi, osceni, lesivi della privacy di terzi e delle norme del diritto d'autore, messaggi commerciali o promozionali, propaganda politica. La commissione sta ancora vagliando le proposte di modifica all'articolo 20, quello che introduce i due fondi per reddito di cittadinanza e pensioni. Il Pd sta chiedendo con insistenza spiegazioni al governo sulla questione delle 'tessere' che, secondo le dichiarazioni anche del vicepremier Luigi Di Maio, sarebbero già in stampa per permettere la distribuzione del nuovo sostegno per combattere la povertà. E se sì, chi le sta stampando? "Ovviamente bisogna ricordare che quando si rivolge a un nucleo familiare la carta va al capofamiglia, non a tutti i membri del nucleo familiare", ha concluso. In altre parole, anche se non ha un ruolo diretto nella stampa delle eventuali tessere, l'INPS dovrebbe essere informata dello stato in cui si trova il progetto e dei sistemi con cui dovrà, entro pochi mesi, provvedere al versamento del reddito. "Ieri (il 28 novembre ndr) la sottosegretaria Castelli", hanno aggiunto le due senatrici dem, "ha ripetuto ciò che aveva detto il ministro Di Maio".

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