Il mondo del cinema in lutto: addio a Ennio Fantastichini

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Da tempo malato, era ricoverato nel reparto di rianimazione dell'azienda ospedaliera universitaria Federico II.

Grave lutto nel mondo del cinema: è morto Ennio Fantastichini, amato e caro al pubblico italiano. A nulla sono valsi i tentativi dell'equipe del professore Giuseppe Servillo.

L'attore si era separato dalla moglie da cui nel 1996 aveva avuto un figlio, Lorenzo Fantastichini, oggi affermato artista.

Fantastichini era nato a Gallese, in provincia di Viterbo, il 20 febbraio 1955, ma era cresciuto a Fiuggi, in provincia di Frosinone, dove lavorava il padre, un maresciallo dei carabinieri. Un'esibizione di altissimo livello quella dello straordinario attore tornato dopo otto anni a recitare nella città che lo ha visto crescere.

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Il suo esordio al cinema risale al 1982 con il film Fuori dal giorno, diretto da Paolo Bologna.

Tra i suoi film di maggior successo, nel 2007 ha recitato in Saturno Contro, nel 2010 in Fortapasc, nel 2014 in La Mossa de Pinguino.

Il suo amore per la recitazione lo ha condotto anche sul piccolo schermo, dove lo ricordiamo per le partecipazioni in serie e miniserie come La Piovra 7, Sacco e Vanzetti - in cui interpreta Bartolomeo Vanzetti - e Paolo Borsellino, fiction del 2004 che lo ha visto nel ruolo del magistrato Giovanni Falcone.

Candidato molte volte ai premi nazionali custodiva gelosamente le grandi vittorie, sempre però da coprotagonista: il nastro d'argento per 'Porte aperte', il Premio europeo nel nome di Fassbinder conquistato con lo stesso film e il David di Donatello per 'Mine vaganti' di Ferzan Ozpetek (2010), uno dei registi che più lo hanno amato e capito.

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