Istat: a ottobre il tasso di disoccupazione sale al 10,6%

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Il tasso di disoccupazione ad ottobre è salito a 10,6%, cioè uno 0,2% in più rispetto al mese precedente.

La diminuzione, infine, coinvolge uomini e donne e si distribuisce in tutte le classi di età ad eccezione dei 25-34enni.

Se si considera il periodo agosto-ottobre 2018, l'occupazione risulta in calo rispetto al trimestre precedente (-0,2%, pari a -40mila unità). Un dato che riflette un calo di 16 mila unità per i lavoratori indipendenti e un aumento di 25 mila dei lavoratori dipendenti. Nell'anno aumentano principalmente gli occupati ultracinquantenni (+330 mila) e, in misura più contenuta, i 15-24enni (+20 mila), mentre calano i 25-49enni (-190 mila). L'Istat spiega che i disoccupati nel mese erano 2.746.000, in crescita di 64.000 unità su settembre e in calo di 118.000 unità su ottobre 2017. Il tasso di occupazione è rimasto stabile al 58,7%.

Ancora nel mese di ottobre, gli inattivi 15-64 anni sono diminuiti dello 0,6%, mentre il tasso di inattività è sceso al 34,2%.

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La diminuzione interessa uomini e donne. "Nel trimestre crescono i dipendenti a termine (+62 mila) e calano sia i permanenti (-64 mila) sia gli indipendenti (-38 mila)", prosegue Istat. Diminuiscono gli occupati tra i 15 e i 49 anni mentre aumentano gli ultracinquantenni.

Nell'arco del trimestre al calo degli occupati si associa quello dei disoccupati (-2,5%, pari a -70.000) mentre risultano in aumento gli inattivi (+0,4%, +56.000). Secondo l'istituto statistico questo aumento della disoccupazione è dovuto alla stabilità dei dipendenti permanenti e all'aumento dell'occupazione nei mesi di luglio e agosto.

Nel periodo di riferimento l'Istat ha rilevato una discesa dello 0,2% per l'occupazione, trend valido soprattutto per la fascia d'età 15-49 anni.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto 0,3 punti percentuali alla crescita del Pil, con un contributo nullo per i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private (ISP) e per la spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP) e negativo per 0,2 punti percentuali per gli investimenti fissi lordi.

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