Lettera di Einstein venduta all'asta: "La parola Dio..."

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"Le mie scuse a Dio", ha detto John Haze che ha condotto la vendita nei saloni di Christie's a Rockefeller Center.

Scritta e inviata dall'Università di Princeton il 3 gennaio 1954, indirizzata al filosofo tedesco Eric Gutkind, anch'egli ebreo come Einstein, è la più grande testimonianza di come il fisico ricusasse in parte qualsiasi credo religioso.

Nella lettera il termine Dio ricorre una sola volta per affermare in modo anche drastico qual era la sua idea di partenza: "La parola Dio per me non è che l'espressione e il prodotto delle debolezze umane e la Bibbia una raccolta di venerabili leggende, abbastanza primitive".

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Per questo motivo, si fa prevenzione dalle attività nei centri sanitari e nei consultori familiari all'educazione nelle scuole. Questo comportamento porta alla diffusione anche inconsapevole dell'infezione e ad un ritardo nell'accesso alle cure .

Altre lettere di Einstein sono state battute per cifre da capogiro, ma quella venduta oggi ha stabilito il record: nel 2002 un messaggio dello scienziato al presidente Franklin Delano Roosevelt il cui il padre della fisica moderna metteva in guardia dai pericoli insiti nella "costruzione di bombe estremamente potenti" come gli ordigni atomici totalizzò da Christie's 2,1 milioni di dollari.

"Nessuna interpretazione, per quanto sottile possa essere, cambierà nulla (per me)", aggiunge il fisico in questa lettera di una pagina e mezza in cui l'autore della teoria della relatività non risparmia neppure l'ebraismo. La lettera era la risposta privata di Einstein al libro di Gutkind dal titolo "Choose Life: The Biblical Call to Revolt" (1952). In una biografia del 2008 proprio lui ha spiegato: "Nessuno dovrebbe basarsi solo su una lettera per risolvere i dubbi sull'idea di Einstein sull'esistenza di un essere supremo". La missiva era già stata messa all'asta nel 2008 e aveva raggiunto una quotazione di 404.000 dollari. Il rispetto di Einstein verso la religione non gli preclude uno sguardo di sincerità. E poi ancora: "Chiunque sia seriamente coinvolto nella ricerca scientifica, si convince che le leggi della natura manifestano l'esistenza di uno spirito immensamente superiore a quello dell'uomo e davanti ala quale, con i nostri modesti poteri, ci dobbiamo sentire umili". La lettera era stata poi offerta sei anni fa su eBay per tre milioni di dollari ma l'operazione apparentemente allora non andò in porto.

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