Gilet gialli, Trump rilancia: "Boom negli Usa, l'Europa brucia"

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Trump e Xi hanno raggiunto "un consenso importante", ha detto il ministro degli Esteri di Pechino.

Non ci sono certezze sulla possibilità che al termine dei novanta giorni, la tregua commerciale tra Pechino e Washington possa durare, ma la nota della Casa Bianca ha citato, nel finale, la soddisfazione di Trump per il rapporto con il presidente cinese. Intanto la Cina ha assicurato il suo sostegno agli sforzi del presidente americano per un nuovo incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un, che dovrebbe avvenire a gennaio o febbraio, ha annunciato lo stesso Trump. "L'America sta avendo un boom, l'Europa sta bruciando", si legge ancora nel testo. Alle cinque e mezza del pomeriggio è cominciata, ed è durata quasi tre ore, lasciando capire che il dialogo procedeva. Secondo quanto riferisce il Washington Post, Trump e Xi hanno concordato di "iniziare immediatamente" i colloqui sulle politiche industriali cinesi, comprese le licenze coercitive della tecnologia degli Stati Uniti, il furto di segreti commerciali e le barriere commerciali non tariffarie. Una potenziale rivoluzione. Pechino poi ha accettato anche di inserire tra le sostanze controllate il Fentanyl, una droga che fa strage negli Usa; ha promesso di aiutare il dialogo con la Corea del Nord; si è impegnata ad accettare affari come l'acquisto della compagnia di semiconduttori NXP da parte di Qualcomm, che a luglio aveva bocciato.

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Il problema, ammesso che Xi sia disposto davvero a fare queste concessioni, è che gli stessi membri dell'amministrazione erano divisi sul loro valore. Al tavolo della cena infatti si sono seduti il segretario al Tesoro Mnuchin e il consigliere economico Kudlow, che volevano fare l'accordo per evitare di compromettere la crescita nel modo e negli Usa, e i rappresentanti per i commerci Lighthizer e Navarro, che invece volevano continuare a premere, convinti che Pechino stia soffrendo i dazi e sia sul punto di cedere anche di più.

Tuttavia gli Stati Uniti hanno avvertito che se non si troverà un accordo con Pechino su alcune questioni commerciali entro i prossimi 90 giorni, i dazi aumenteranno al livello pianificato.

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