Manovra: ok incentivi a auto elettriche e tasse a chi inquina

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Auto elettriche e ibride, nel 2019 chi le acquisterà potrà usufruire di un bonus statale che potrà arrivare anche a 6mila euro. Tra le novità della manovra, approvata dalla Commissione Bilancio ed ora in discussione alle Camere, anche un emendamento che introduce il sistema di bonus-malus per le auto.

In base al principio del "chi inquina paga" infatti la misura punta a premiare gli acquisti di vetture ecologiche che emettono fino ad un massimo di 90 gr. di Co2 per km. Riteniamo che si tratti di un primo importante passo per iniziare a stimolare in Italia il mercato dell'elettrico che in Italia è indietro anche per via del gap infrastrutturale della rete di ricarica su cui pure il Governo sta lavorando. L'entità dell'imposta può variare dai 150 ai 3.000 euro.

Parliamo di auto elettriche e di propulsioni miste, visto che è sempre più acceso il tema della sovrattassa sull'acquisto dei modelli tradizionali più diffusi, che non supererà comunque i 500 euro quando prevista, e degli incentivi invece per le motorizzazioni alternative, che abbatteranno i prezzi ancora oggi proibitivi per molti utenti. Essa sarà proporzionale alle emissioni di anidride carbonica dell'auto acquistata.

Non sono mancate le polemiche, soprattutto da parte del settore auto e dei sindacati, che accusano l'emendamento di penalizzare il settore favorendo la disoccupazione.

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Si concentra sul problema dell'inquinamento, invece, la protesta dei concessionari secondo i quali, come sostiene il presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino, "la proposta peggiorerà il problema dell'inquinamento", rallentando il rinnovo del parco auto e, quindi, l'eliminazione delle vetture più inquinanti.

C'è chi accusa la misura di favorire le auto diesel, visto che la norma si basa sulle emissioni di CO2, non su quelle di NOx e particolato.

A titolo di esempio, le auto maggiormente favorite dagli incentivi sono quelle elettriche e, a seguire, quelle ibride e a gas, per un totale stimato di 150 mila vetture l'anno. Sopra i 150, e fino ai 160, il salto è grande: si pagherebbero 1.000 euro, che diventano 1.500 fra 160 e 175 g/km, 2.000 fra i 175 e i 190 g/km, 2.500 fra i 190 e i 250 g/km, 3.000 per tutte le macchine nuove che emettono più di 250 g/km di CO2. Capisco le preoccupazioni di costruttori e dei cittadini che magari vorrebbero comprare un'auto ecologica, ma non se lo possono permettere perché costa di più.

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