Tav, la Ue minaccia: "Italia rischia di dover restituire i fondi"

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Che due giorni fa hanno firmato un'intesa per sbloccare 2 miliardi di appalti ma chiedendo a Telt di rinviare i bandi "almeno fino alla fine del 2018", come spiegato dal ministro Danilo Toninelli. Ieri, nell'incontro a Palazzo Chigi con il mondo imprenditoriale che insiste affinché sia dissolto ogni dubbio sulla realizzazione della nuova Torino-Lione, il governo ha confermato la chiusura dell'"analisi preliminare" del rapporto costi/benefici "entro dicembre", rinviando però la decisione definitiva sulla Tav alla primavera.

La Commissione Ue "non esclude di poter chiedere all'Italia di restituire i contributi Cef già avuti, se i fondi non possono essere ragionevolmente spesi in linea con le scadenze dell'accordo di finanziamento".

Mentre la Tav Torino-Lione è ancora al centro di un grande dibattito tra pro e contro, l'Italia rischia di dover restituire all'Europa i fondi ricevuti per questo progetto. Lo ha detto a Bruxelles il portavoce per i Trasporti e l'Ambiente della Commissione europea, Enrico Brivio.

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Un primo approccio all'impianto sportivo quindi il pranzo e dalle ore 14.30 il primo allenamento genoano . Sono molto emozionato ma voglio trasmettervi delle cose a cui tengo in maniera particolare.

"Nessuna cifra può essere indicata in questa fase - ha aggiunto Brivio - ma speriamo che non accada, dato che pensiamo che la Torino-Lione sia un progetto importante", continua Brivio.

"Come per qualsiasi altro progetto Connecting Europe Facility, i ritardi nell'attuazione del progetto potrebbero portare a una riduzione della sovvenzione Ue - scrive il portavoce - Sono stati approvati 814 milioni di euro di cofinanziamento". "Ora - ha precisato il portavoce Ue - il progetto vede alcuni ritardi, inclusi quelli relativi alla sospensione del processo di appalto recentemente annunciato dalle autorità italiane". "La Unione europea non si deve preoccupare - ha detto Toninelli -, lunedì sera ho parlato con la commissaria ai Trasporti, Bulc, dicendole che stiamo insieme alla Francia condividendo un percorso di verifica dei costi e benefici di un'opera tanto impattante". Una situazione che è monitorata dalla Commissione e dall'Inea (Innovation and Networks Executive Agency), costantemente in contatto con le autorità italiane e francesi. "Soprattutto nel contesto del corridoio Ue Ten-T Mediterraneo", per questa, sua "dimensione strategica europea è finanziato in modo significativo dal bilancio Ue". Pertanto il portavoce ha ricordato che "a seconda degli sviluppi nelle prossime settimane, nella prima parte del prossimo anno potrebbero diventare necessari cambiamenti all'accordo di finanziamento per modificare l'ambito dell'azione e i suoi tempi".

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