Max Biaggi e l’addio al "superfluo": la reazione dell'ex Bianca Atzei

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Mettere a fuoco la propria vita, quando l'irreversibile si sfiora senza consapevolezza.

"La riconoscenza non ha una data di scadenza", ha inoltre scritto Jonathan nei commenti, numerosi da parte di chi non ha apprezzato l'omissione da parte di Max Biaggi del riferiemnto esplicito alla donna che gli è stata accanto in un momento così difficile. Sono stato molto fortunato: "solo il 20% delle persone che hanno subito i miei stessi danni sopravvive".

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E' una partita secca, quindi guai a sottovalutare certi impegni, che magari vengono in mezzo a partite importanti di campionato. Tuttavia, la squadra granata prima di pensare al match contro la squadra di Gattuso dovrà concentrarsi sulla Coppa Italia .

Non è la prima volta che il campione ricorda quanto accaduto. "Rivivere i momenti successivi all'incidente fa un certo effetto, non ricordo molto dell'incidente, mi sono risvegliato in ospedale, assistito da medici e infermieri con la massima cura e non posso che ringraziarli". Quando il primario gli disse della gravità delle sue condizioni ha temuto il peggio: "Ho pensato di morire". Sono loro che mi fanno andare avanti con grande speranza e gioia. E' stato questo il motivo che lo ha condotto ad intraprendere delle decisioni drastiche. "Sono diventato più cinico, ma è stato una necessità, ho dovuto far soffrire anche delle persone che prima consideravo delle priorità e dopo non lo erano più". Il motociclista è stato legato ad Anna Falchi, all'ex Miss Italia Eleonora Pedron - da cui ha avuto i due figli Inés e Leon - e, più recentemente, a Bianca Atzei. Tutti sapevano della nostra amicizia, ma era più profonda di quello che sembrava.

Dopo l'intervista Jonhatan Kashanian, diventato molto amico della cantante grazie all'esperienza dell'Isola dei Famosi, ha pubblicato un post su Instagram che è parso proprio un riferimento alle parole dell'ex compagno di Bianca e, in particolare, a quel "superfluo" pronunciato come oggetto di una scrematura inutile della sua vita post incidente. In qualche modo, ci compensavamo: "io vivo a Montecarlo, lui era a Roma ma riuscivamo comunque a vederci spesso e lui fece di tutto per assistere alla mia ultima gara nel Motomondiale, era stato anche il padrino di battesimo di mia figlia".

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