Istat: occupati in calo terzo trimestre - Ultima Ora

Adjust Comment Print

Significativo il fatto che ad essere stati colpiti sono i lavoratori a tempo indeterminato: -0,7% rispetto al trimestre precedente e -1,5% rispetto al terzo trimestre del 2017.

Il record dei contratti a termine.

Marcin Patrzalek vince Tu sì que vales 2018: il riassunto della finale
Marcin ha sottolineato che utilizzerà i 100 mila euro del premio per continuare a studiare chitarra in America . Marcin aveva già vinto nella sua terra natale, la Polonia, il talent show Must Be The Music Poland.

Tempo determinato. La riduzione congiunturale del numero di occupati è il risultato di un ulteriore incremento dei dipendenti a tempo determinato (+74 mila, +2,4%), a fronte del calo del tempo indeterminato (-98 mila, -0,7%) e degli indipendenti (-28 mila, -0,5%). Lo rileva l'Istat nel report sul mercato del lavoro, sottolineando che il tasso di occupazione resta stabile al 58,7%. Il costo del lavoro cresce dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,2% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, sintesi di un aumento più sostenuto degli oneri sociali (+1,1% su base congiunturale e +4,7% su base annua) rispetto a quello delle retribuzioni (+0,2% su base congiunturale e +1,3% su base annua). I disoccupati sono 2 milioni 653.000 con una riduzione sia congiunturale (-5,1%) sia tenedenziale (-12,1%, pari a -332.000 unità). Nei dati mensili più recenti (ottobre 2018), al netto della stagionalità, il tasso di occupazione rimane invariato e il numero di occupati mostra una sostanziale stabilità rispetto a settembre 2018, sintesi del calo degli indipendenti e dei dipendenti a termine, dopo sette mesi di crescita, e di un aumento dei dipendenti permanenti. Nel confronto tendenziale, per il sesto trimestre consecutivo prosegue a ritmi più sostenuti la diminuzione dei disoccupati che interessa entrambi i generi, le diverse aree territoriali e tutte le classi di età. Sul fronte degli inattivi, nel terzo trimestre dopo dieci trimestri di calo sono in aumento (+79.000 in un anno, +0,6%), come il corrispondente tasso di inattivita' (+0,3 punti). Nei dati di flusso diminuiscono le permanenze nell'occupazione, soprattutto per i giovani di 15-34 anni e gli stranieri. Il dato è migliore delle attese degli analisti che si aspettavano una disoccupazione pari al 10,3 per cento. Aumenta il tasso di inattività (34,5%, +0,4 punti).

Comments