Attentato Strasburgo, applausi per gli agenti che hanno ucciso killer

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Sollievo anche del sindaco di Strasburgo, Roland Ries, che ha ringraziato gli agenti che per due giorni sono stati impegnati nella gigantesca caccia all'uomo per rintracciare il giovane accusato di aver aperto il fuoco sulla folla ai mercatini di Natale, uccidendo tre persone. Erano arrivati il giorno prima, cambiando i loro programmi: il piano iniziale era, ovviamente, di visitare Parigi ma le manifestazioni dei gilet gialli li avevano spaventati ed avevano ripiegato su Strasburgo.

"Lo ricorda anche il vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini.'Una preghiera per Antonio Megalizzi, l'impegno che non si muoia più così". Chekatt era stato detenuto in Germania per poco più di un anno prima di essere espulso in Francia.

Che è rimasta accanto a lui fino alle fine, con la mamma disperata che, dall'inizio, ha capito: 'Me l'hanno portato vià. A poche ore dall'attentato, Europhonica in un tweet scriveva che tutti i membri dello staff erano fuori pericolo di vita. Mentre il capo dello Stato Sergio Mattarella ha parlato di "tragedia inaccettabile" e di un giovane "vittima dell'odio criminale e del fanatismo". Per la quale era a Strasburgo a curare con due colleghe la diretta radio dalla seduta plenaria sulla Brexit.

A dare conferma che si trattava di una situazione grave è stato il padre della fidanzata di Antonio che ha spiegato ai media: "Antonio è in coma e non si può operare per la posizione gravissima del proiettile che è arrivato alla colonna alla base del cranio, vicino alla spina dorsale". Le prossime sono dunque ore decisive per i medici che dovranno decidere come intervenire.

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Mentre sulla vicenda dell'ex diplomatico canadese fermato a Pechino, il ministero degli Esteri cinese non "ha informazioni". La giustizia canadese ha deciso.

Cherif Chekatt, il presunto attentatore di Strasburgo, avrebbe detto di aver "ucciso per vendicare i fratelli morti" in Siria: è quanto scrive il quotidiano Le Parisien, citando una testimonianza del conducente del taxi su cui il terrorista è fuggito dopo la mattanza in centro.

Dopo la morte di Cherif Chekatt, va avanti l'inchiesta dei procuratori antiterrorismo francesi: le indagini stanno ancora cercando di determinare se il 29enne criminale comune, che si era radicalizzato, avesse dei complici o se si è trattata dell'azione di un lupo solitario.

"Sono stato ieri sera in ospedale a Strasburgo, la situazione è stabile, stazionaria". E durante un suo soggiorno in un carcere francese, tra il 2013 e il 2015, era stato segnalato alla Direzione generale della sicurezza interna (Dgsi) per la radicalizzazione della sua pratica religiosa e il suo proselitismo e schedato come 'fiche S', individuo pericoloso per lo sicurezza dello Stato.

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