Caso Battisti, giudice brasiliano ordina l'arresto

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Condannato in contumacia all'ergastolo in Italia, per quattro omicidi risalenti alla metà degli anni Settanta, l'ex membro del gruppo Proletari Armati per il Comunismo si era inizialmente rifugiato in Francia, doveva aveva vissuto dagli anni Ottanta, protetto dalla "dottrina Mitterrand", secondo cui la Francia non avrebbe valutato "la possibilità di non estradare cittadini di un Paese democratico autori di crimini inaccettabili".

Il giudice del Supremo tribunale federale del Brasile ha ordinato l'arresto di Cesare Battisti, in vista dell'estradizione in Italia.

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Dalle ricostruzioni riportate finora dai giornali locali, Battisti sarebbe stato visto l'ultima volta martedì: anche il suo avvocato, Igor Tamasauskas, ha detto di non sapere dove si trovi il suo cliente e di non riuscire a contattarlo da quando è stata resa nota la decisione della Corte suprema. Battisti aveva chiesto che intervenisse una decisione collegiale sull'eventualità che un capo di Stato, ossia il presidente Jair Bolsonaro, annulli la decisione del suo predecessore sulla concessione dell'estradizione.

Battisti è nato a Latina nel 1954. Nel 1979 fu arrestato, ma due anni più tardi evase dal carcere e andò a vivere all'estero: in Francia, in Messico e poi di nuovo in Francia, prima di scappare in Brasile. Il Ministro dell'Interno italiano concludeva il carteggio social dichiarandosi disposto di andare egli stesso di persona a prelevare il latitante. Nel 2010 il Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva aveva annunciato il rifiuto dell'estradizione in Italia e gli aveva concesso il diritto d'asilo e il visto permanente. Nella decisione, viene sottolineato che l'attuale presidente della Repubblica Jair Bolsonaro ha il potere di rivedere l'atto di Lula e decidere se Battisti può rimanere in Brasile o essere rimandato in Italia per scontare la pena detentiva. "Ma saremo soddisfatti solo quando Battisti sarà estradato in Italia". In questo quadro, il 4 ottobre 2017 Battisti fu fermato a Corumbà, nello stato di Mato Grosso del Sud - alla frontiera con la Bolivia - mentre cercava di attraversare il confine con dollari ed euro non dichiarati. Bolsonaro si insedierà il primo gennaio 2019: fino ad allora la decisione sull'eventuale estradizione di Battisti potrà essere presa da Temer.

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