Battisti: Corte suprema Brasile ordina arresto

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La Polizia Federale brasiliana ha diffuso nella giornata di oggi almeno 20 fotomontaggi di Cesare Battisti, con tutti i tipi possibili di travestimenti che l'italiano potrebbe utilizzare per sfuggire al mandato d'arresto del Supremo Tribunale Federale di Brasilia. La polizia federale brasiliana afferma che Battisti è "in un luogo sconosciuto" ma al momento non viene considerato un fuggiasco. "L'ultimo contatto risale a circa due mesi fa", dice all'Adnkronos il nipote Antonio. Una delle vicine ha spiegato di non vedere Battisti in casa dal 2 novembre scorso: "L'ultima volta era insieme ad un uomo alto, e dopo un po' se ne sono andati via", ha detto. La conferma anche dal suo avvocato: Igor Sant'Anna Tamasauskas ha detto di non sapere dove sia il suo cliente, non riesce a mettersi in contatto con lui.

Il Tribunale Supremo brasiliano aveva votato già nel 2010 per estradizione di Battisti, condannato in Italia per quattro omicidi, ma l'allora presidente Luiz Inacio Lula da Silva la negò concedendogli lo status di rifugiato.

Caso Battisti, giudice brasiliano ordina l'arresto
Il giudice del Supremo tribunale federale del Brasile ha ordinato l'arresto di Cesare Battisti , in vista dell'estradizione in Italia.

Ma, aveva aggiunto, "se nelle prossime ore mi arrivasse un invito per andare a prendere un aereo per riportare in Italia un terrorista che ha morti e morti sulla coscienza e che non deve starsene in spiaggia in Brasile ma in galera in Italia, io prenderei al volo". Nell'ottobre dell'anno scorso è stato arrestato a Corumbà, nello stato di Mato Grosso del Sud, mentre, secondo l'accusa, tentava di attraversare il confine boliviano con 6 mila dollari e 1300 euro non dichiarati.

Un cambio di approccio da parte dello stato brasiliano nei confronti dell'ex terrorista, dopo l'avvicendamento al Governo che ha visto la salita al potere di Jair Bolsonaro, espressione dell'ultradestra. "Attendiamo che Cesare Battisti venga riportato in Italia per scontare il resto della sua vita in carcere". L'ex terrorista dei Pac nell'omicidio di Sabbadin fece da copertura armata al killer. "Sono 40 anni che cerchiamo i colpevoli di nostro padre". Lo scrive su twitter il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, appresa in mattinata la notizia della richiesta di arresto per l'ex terrorista dei Pac il cui intento nel biennio '78-79 fu quello di colpire, oltre ad esponenti delle forze dell'ordine, i commercianti che si erano difesi durante i cosiddetti 'espropri proletari'.

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