MILAN - Gattuso: "È colpa nostra, giusto che andiamo a casa"

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E' stato un risultato difficile da digerire anche per gli errori arbitrali che sono stati commessi da Bastien Benoit. "Mi assumo io la responsabilità di tutto, Atene deve essere una cicatrice per poter guardare avanti".

Rino Gattuso è sostanzialmente obbligato a conservare il quarto posto, nonostante gli infortuni (Musacchio e Romagnoli sono recuperati), sperando in qualche rinforzo e nel risveglio di Higuain (a secco da 6 gare e in tutte quelle chiave) il cui riscatto è in dubbio. "Non bisogna avere fretta di recuperarli, anche se per noi sono importanti". Il Milan infatti credeva di esssersi aggiudicato un bottino di gol ultragarantito per questa e per le prossime stagioni, ma la verità è che - fino ad ora - il trasferimento di Higuain si sta trasformano in qualcosa di molto simile a quello che fu il passaggio di Bonucci. Poi ha aggiunto. "C'è tanta delusione, ma è colpa nostra". La qualificazione ce la siamo giocata ad Atene, ma gli errori li abbiamo commessi nelle cinque partite precedenti. Ecco le sue principali parole: "Se sono a rischio?"

"Ho parlato con Gonzalo, il primo deluso dalla situazione è lui". Nella difficoltà, la priorità non sono le reti ma la sua leadership, il suo trascinare i compagni anche se qualcuno sbaglia. Ci deve dare prima esperienza e carattere, poi i suoi gol. Rompete le scatole a me e non con i miei giocatori, sfogatevi su di me.

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In tantissimi, fra parenti, amici e conoscenti, gli hanno dato l'ultimo saluto durante la preghiera del venerdiì. Moresco, anche a nome della famiglia di Antonio , "chiede la massima riservatezza".

"ESSERE IN DISCUSSIONE FA PARTE DI QUESTO MESTIERE" - I rossoblù emiliani hanno fin qui raccolto appena due vittorie e cinque pareggi e la posizione dell'allenatore è decisamente in bilico. Poi c'era un rumore incredibile quando andavamo in attacco, non so se fosse un clacson. Devo solo capire se la sua è una stanchezza fisica o mentale. "Ci rimangono quattro partite fondamentali".

La società di proprietà del fondo Elliot - uno dei più antichi al mondo e gestore di ben 34 miliardi di asset - ha quindi tutto il tempo, e i mezzi, per attuare le giuste contromisure per far fronte a questa spinosa questione.

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