Manovra, intesa informale Roma-Bruxelles. Niente procedura da parte dell’Ue

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I commissari europei hanno aperto all'accordo sulla manovra trovato in via informale nella serata di ieri, martedì 18 dicembre. L'agenzia di stampa Ansa fa notare, d'altronde, che una delle condizioni "essenziali" del governo giallo-verde per un esito positivo è la "riservatezza" nella trattativa.

Le comunicazioni sulla manovra del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in aula al Senato, slittano pertanto alle 13. "Ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente". "Con il sostegno dei vice presidenti e del ministro Tria in particolare sono intervenuto per riannodare i fili del dialogo" con l'Europa. Ci auguriamo di essere pronti e presentare tutto quello che serve in modo che da domani si possa procedere e arrivare a chiudere tutto in commissione in maniera ordinata.

Il Sole 24 Ore spiega oggi che i 6,7 miliardi di maggiori risparmi sono prodotti per la maggior parte dai tagli ai fondi per quota 100 (2 miliardi) e reddito di cittadinanza (1,9 miliardi), a cui sul nominale si aggiungono intorno ai due miliardi di dismissioni immobiliari spinte dal piano in quattro mosse e dagli incentivi ai Comuni che aiutano nella sfida con i cambi di destinazione d'uso.

E' vero che l'Italia al Consiglio europeo aveva altre gatte da pelare, in particolare una trattativa ai limiti del surreale per evitare di incappare in una procedura di infrazione per lo sforamento del deficit (in realtà per il non contenimento del debito pubblico in continua crescita).

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A questo riguardo, il commissario Moscovici ha assicurato che il monitoraggio non sarà "sospettoso" (suspicieux, in francese), ma neutro.

I loro massimi responsabili lasceranno gli incarichi nel corso dell'anno prossimo, ma non prima di provare a dare una risposta ad alcune urgenze che la stanno pressando da più parti. Spendendosi in prima persona e non a nome dei due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. L'opposizione ha borbottato, ma Conte ha ribadito che il compromesso raggiunto è una vittoria per entrambe le parti e che il governo è determinato a rispettare gli impegni scritti nel contratto.

Intanto i mercati ringraziano: lo spread scende, la Borsa sale.

I dubbi dei più scettici sono stati fugati dalle ultime notizie in arrivo da Bruxelles: la procedura di infrazione contro l'Italia non verrà attivata. E poi ci sono le europee che si stagliano all'orizzonte come la sfida (finale?) tra partiti populisti-sovranisti e partiti tradizionali. "L'unica cosa che posso dire è che se avessimo fatto diversamente, se fossimo arrivati ad un risultato diverso, gli anti-europeisti avrebbero festeggiato", chiude Moscovici.

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