Si pagherà per entrare a Venezia

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Dal prossimo anno i turisti che vorranno visitare la città si troveranno dunque a pagare un sovrapprezzo nel biglietto delle compagnie aeree, navali o di trasporto su terra che utilizzeranno per arrivare a Venezia. Si rammenta che l'imposta di soggiorno è stata introdotta dal decreto legislativo 23 del 2011, in esercizio della delega contenuta nella legge sul federalismo fiscale (n. 42 del 2009) di attuazione dell'art. Già nel nel 2007 il Coses (un consorzio tra Comune e Provincia di Venezia che svolge funzioni di centro studi), stimava 22 milioni l'anno, qualche anno fa il Comune aveva aggiornato il dato a 27,5 milioni. Nel testo si legge che il Comune è autorizzato "ad adottare nelle proprie politiche di bilancio, in alternativa all'imposta di soggiorno, l'applicazione del contributo di sbarco previsto per le isole minori".

"Inoltre, l'importo massimo consentito per entrambe tali misure e' elevato a 10 euro".

La nuova legge prevede, al comma 1129, la possibilità di applicare il contributo - tra i 2,5 e 5 euro - a chi raggiunge "con qualunque vettore la città antica".

"Adesso il contributo di sbarco a Venezia è legge!"

Ultima fiducia per la manovra nella notte tra le polemiche
Sono iniziate alle 17 le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal Governo sulla manovra al vaglio della Camera . Salvini intanto smentisce le ipotesi di rimpasto come 'surreali e totalmente false'.

Gli operatori del settore, in via ufficiosa, stimano che si tratterebbe di una platea complessiva di 20 milioni di turisti "giornalieri", diminuita per approssimazione alla metà (10 milioni quindi) considerate le categorie esentate; proprio a questi cittadini fa riferimento il sindaco Brugnaro per la regolamentazione del provvedimento: "Studieremo un regolamento equilibrato e partecipato che tuteli chi vive, studia e lavora nel nostro territorio".

Venessia.com, giusta tassa sbarco per 'giornalieri' - "La 'tassa di sbarco' punta giustamente a 'colpire' i turisti giornalieri, che sono la maggior parte dei visitatori della città, ma portano in termini di fatturato solo il 30% a fronte del 70% portato dai pochi milioni di pernottanti che pagano da anni la tassa di soggiorno".

Gli indotti che l'amministrazione potrà incassare riguarderanno verosimilmente i visitatori che arrivano con: grandi navi, autobus gran turismo, lancioni provenienti da altri comuni, treni, auto private, ecc. La tassa potrebbe portare tra i 40 e i 50 milioni l'anno, sebbene il calcolo non sia ancora ufficiale. "Le nostre città sono musei: come accade nei musei, è giusto pagare il biglietto d'ingresso".

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