"Ho ricevuto minacce di morte". La rivelazione di Igli Tare

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Al triplice fischio del contestato Irrati, Luis Alberto è volato Dubai, dove da giorni c'è già il ds Igli Tare, impegnato con l'apertura del mercato dal prossimo 3 gennaio. Dagli esordi in Germania, fino all'idea di lasciare Roma.

Sei un direttore sportivo "invisibile", ti si vede poco e si vedono poco in giro i tuoi scout per gli stadi.

INTERVISTA COMPLETA - Fai tutto da solo? La sera prima mi aveva chiamato e mi aveva detto che avrebbe scelto noi, dovevo stare tranquillo.

"Cerco sempre giocatori fisici, tecnici e con un certo linguaggio del corpo, è fondamentale".

E' vero, non me ne vergogno. Sono arrivato in Germania dall'Albania a piedi?

"Arrivo in Germania, proponendo alle squadre di farmi un provino. Mi fido di loro: per me è molto importante la fisicità". Non essendo una squadra a livello finanziario molto buono mi proposero questo lavoro. Un mio collega con una motosega non è stato attento e stava per tagliarmi una gamba. "Sono stato fortunato perché mi aveva tolto quasi 3 millimetri di osso".

Tu volevi continuare a giocare?

Meteo: "bomba di neve" sulla Penisola. Questa volta no, ma ecco perchè
Stiamo parlando di nevicate che potrebbero spingersi fino alle coste tra Marche, Abruzzo, Molise e Puglia . Al momento pare siano destinate a coinvolgere il medio e basso Adriatico, Sud e due Isole Maggiori.

"Sì, avevo un accordo con lui di prolungare il contratto per altri due anni".

Sulla reazione quando Lotito gli ha chiesto di diventare direttore sportivo: "Quando il presidente Lotito mi chiese di accettare questa avventura tra me e me dissi: questo è un pazzo".

Hai mai pensato di andare via?

"Onestamente sì, soprattutto pensando alla famiglia".

"Ci sono stati dei momenti in cui ho pensato anche a questa scelta, soprattutto pensando alla famiglia". Non volerlo darla vinta a nessuno, ero convinto che alla lunga sarebbe uscito il valore vero di questo lavoro. "Grazie a Dio, così è stato". In alcuni momenti ho davvero avuto paura. Per i miei figli ho avuto paura perché, poi, gli anni passano, i figli crescono.

Le critiche, le minacce: "Il periodo della cessione di Hernanes è stato brutto, lo ricordo come una esperienza molto negativa. Da quel momento per quanto mi riguarda qualcosa è morto con riferimento al calcio". "Lì tocchi la parte brutta del calcio".

"Ero sicuro che Milinkovic non sarebbe andato alla Fiorentina, nonostante avesse fatto le visite mediche, ma sarebbe venuto alla Lazio. Gli sarò sempre grato, perché ci sono pochi giocatori che avrebbero fatto una cosa del genere". "La Lazio è una squadra compatta che sa far male all'avversario". Siamo in tanti. Solo nel caso di qualche cessione non voluta, potremo intervenire anche in entrata. Negli ultimi anni mi riconoscono tante cose, ma nel calcio conta molto il presente. Quando arrivano questi momenti capisci cosa significhi il presente, valuti anche con il cuore. La scelta - ha aggiunto - l'ho fatta con il cuore.

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